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12 Febbraio 2023
13:00

Considerato un segno di malaugurio, oggi il marabù asiatico è sotto la tutela delle donne di Hargila

Le popolazioni della cicogna più rara dell'India, il marabù asiatico, sono in crescita grazie all'impegno dell'ambientalista Purnima Devi Barman e del suo esito di Hargila, oltre diecimila donne indiane unite per la salvaguardia di questo specie animale.

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Considerato un segno di malaugurio, oggi il marabù asiatico è sotto la tutela delle donne di Hargila
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È sempre stato considerato un segno di malaugurio, un  presagio cattivo, e tutto a causa delle sue abitudini alimentari. Il marabù asiatico (Leptoptilos dubius) o hargila (che tradotto significa “mangiatore di ossa”), infatti, è un uccello appartenente alla famiglia delle Ciconiidae che si nutre di carcasse, proprio come i corvi o gli avvoltoi.

L’assoluta intolleranza nei confronti di questo animale ha lentamente portato la specie alla quasi totale estinzione. Non solo la popolazione della regione dell’Assam, in India, lo rifiutava a tal punto da abbattere gli alberi su cui questo uccello si posava, ma gli abitanti dei villaggi bruciavano anche i loro nidi e non appena avvistavano una cicogna, la lapidavano crudelmente lanciandole addosso pietre.

Fortunatamente la sorte del marabù asiatico, considerata la cicogna più rara dell’India, è poi cambiata. Il merito è di Purnima Devi Barman, un’ambientalista e biologa indiana che nel vedere un nido intenzionalmente distrutto con dei pulli di Marabù morti, ha deciso di intraprendere una battaglia in difesa di questo animale.

Ho sempre creduto che, se data una possibilità, le donne possano fare una grande differenza nella conservazione.
Purnima Devi Barman

Purnima Devi Barman ha iniziato a spiegare alla sua gente quanto fosse fondamentale proteggere questa specie e, stringendo amicizia con numerose donne della sua comunità,  è riuscita a dare forma all’esercito di Hargila, un gruppo di sempre più numerose donne il cui scopo è quello di diffondere i principi della tutela della specie.

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Sostenuto e protetto dall’esercito di Hargila, il marabù asiatico ha smesso di essere perseguitato e, nei villaggi di Dadara, Pacharia e Singimari del distretto di Kamrup, dal 2010 ad oggi il numero dei nidi si quasi decuplicato.

L’esercito di Hargila è costituito da più di diecimila donne che, nel sposare questa causa, hanno potuto acquisire una nuova indipendenza al di fuori dell’ambiente domestico.

Nel 2021 nel villaggio di Pacharia è stato inaugurato l’Hargila Learning and conservation Center, un’associazione che ha il merito di aver creato una vera e propria sinergia tra le donne del distretto di Kamrup. Qui le donne, attraverso diverse attività ludiche e didattiche insegnano e incoraggiano i bambini  prendersi cura della specie del marabù e ad avere cuore per la salvaguardia dell'ambiente.

Non solo. L'istituzione di questo centro ha permesso di sviluppare un ulteriore progetto. Dopo aver ottenuto un finanziamento per l'acquisto di una trentina di telai, le donne dell’esercito di Hargila hanno iniziato a dedicarsi alla produzione di accessori e capi di abbigliamento, in nome della tradizionale arte della tessitura che contraddistingue la regione dell’Assam.

L'impegno di Barma e del suo esercito di Hargila nella tutela e nella protezione del marabù asiatico è stato riconosciuto recentemente con il conferimento del premio UN Environment Programme’s Champions of the Earth. Un premio assegnato per la "visione imprenditoriale" di Barman nel vedere la conservazione come strumento per migliorare la condizione economica delle donne indiane.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.