La pianta dell’agave: le proprietà, gli utilizzi e le controindicazioni dell’albero delle meraviglie

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Originaria dell’America Centrale, l’agave è una pianta dalle numerose proprietà salutari per l’organismo. Viene principalmente utilizzata a scopo alimentare, ma anche come tonico e disinfettante se ne vengono estratte le fibre. Non è un caso che l’agave sia anche chiamata l’albero delle meraviglie: non appena però fiorisce, la pianta muore.
Gaia Cortese 16 luglio 2020

Chiamata l’albero delle meraviglie per le sue svariate proprietà benefiche, l’agave è una pianta originaria dell’America Centrale appartenente alla famiglia delle Agavacee e al genere delle Succulente monocotiledoni. Questa bellissima pianta, spesso utilizzata a scopo ornamentale, ha una struttura molto simile alle comuni piante grasse e tende ad assomigliare a un cespuglio verde che ricorda una rosa.

Le foglie dell’agave sono carnose e fibrose, mentre per quanto riguarda i fiori forse è meglio che questa pianta non li produca: l’agave, infatti, cresce rigogliosa per tutta la sua vita, ma nel momento esatto in cui fiorisce, muore. Il fiore dell’agave, infatti, impiega mesi interi per crescere, ma non appena raggiunge la completa maturazione, pone fine alla vita della pianta.

Proprietà e benefici

Fin dal passato l'agave è sempre stata considerata una pianta alimentare dalle proprietà medicinali. Oltre a contenere una varietà di aminoacidi molto importanti, tra cui la lisina, la tirosina, la leucina e il triptofano, l'agave è ricca di vitamine del gruppo B (B1, B2, B3 e B6), vitamina C e vitamina K, di oligoelementi e di sali minerali come il calcio, il ferro e il magnesio.

L'agave contiene anche molti folati, la forma naturale dell’acido folico, essenziale per la crescita e la differenziazione cellulare dell'organismo e pertanto fondamentale nel periodo della gravidanza; una carenza di acido folico può infatti provocare difetti del tubo neurale nel neonato.

Il carboidrato principale di questa pianta è l'inulina: non solo è poco calorico, ma ha anche un indice glicemico basso (indicato quindi per chi soffre di diabete), che favorisce il senso di sazietà, abbassa il colesterolo e ha un effetto benefico sul sistema gastrointestinale, L'inulina, infatti, contribuisce al buon funzionamento dell'intestino e riequilibra la flora batterica; viene anche considerata al pari di un tonificante del sistema immunitario e sembra contrastare infiammazioni e infezioni.

Utilizzi dell’agave

Linfa di agave

La linfa fresca della pianta è quella parte della pianta, insieme alle foglie in infuso, che di norma viene usata a scopo medicinale. La linfa è un liquido dolce, ricco di prebiotici e per questo motivo ottimo per la salute della flora intestinale; oltretutto i fruttani dell'agave (tra cui compare anche l’inulina) riducono il livello di acidità (pH) nell’intestino crasso, distruggendo molti batteri, facilitano l'eliminazione delle tossine dall'organismo e abbassano i livelli di colesterolo e di trigliceridi.

Sciroppo d’agave

Lo sciroppo di agave è senza dubbio molto concentrato e quasi due volte più dolce del saccarosio, ideale quindi per dolcificare alimenti e bevande; ciò nonostante ha un basso apporto calorico e un ridotto indice glicemico.

In commercio se ne trovano diverse tipologie, tutte identificabili attraverso il colore che può essere chiaro, ambrato o scuro. Lo sciroppo più chiaro ha un sapore delicato, molto utilizzato in cucina se non si vogliono alterare troppo i sapori delle pietanze; quello ambrato ha un sapore di media intensità, tendente al caramello; quello scuro invece ha note di caramello ancora più intense e viene usato per piatti di carne e di pesce, nonché per moltissimi dolci come pancake, waffles e toast alla francese.

Lo sciroppo di agave viene utilizzato per preparare anche due bevande alcoliche nazionali, la Tequila e il Pulque.

Sciroppo di agave

Fibra di agave

La fibra dell'agave si ricava dalle foglie della pianta. Viene chiamata sisal, ed è una fibra naturale impiegata per la produzione di tappeti, di ceste, di cordami e di tessuti grezzi. Prima di poter essere utilizzate, le foglie della pianta devono subire la decorticazione, ossia l'eliminazione della linfa e devono essere lasciate ad essiccare.

Le fibre ottenute sono abbastanza ruvide, allo stato naturale possono essere usate per realizzare dei guanti per massaggiare il corpo; diversamente, se immerse nell'acqua per un giorno intero, possono essere utilizzate come un potente disinfettante o come tonico per contrastare la perdita di capelli o l'alopecia.

Agave sisalana

Controindicazioni

Alcune sostanze contenute all’interno delle foglie e nella linfa fresca di alcune piante di agave, a contatto con la pelle, possono causare dermatiti.

Occorre poi fare attenzione nel momento in cui si acquista lo sciroppo d'agave: non tutto viene prodotto in modo naturale, pertanto occorre controllare il valore di fruttosio indicato sull'etichetta del prodotto. Di norma è costituito principalmente da glucidi: il 47-56% di fruttosio e il 16-20% di glucosio. Capirai come, se il tuo obiettivo è consumare un prodotto meno calorico dello zucchero tradizionale, l'alto contenuto di fruttosio potrebbe compromettere le tue buone intenzioni. Il limite di assunzione giornaliero di zuccheri semplici si attesta comunque al 15% delle energie totali, ma è bene ricordare che l'uso del fruttosio come dolcificante dovrebbe essere evitato.

Contenuto validato dal Comitato Scientifico di Ohga
Il Comitato Scientifico di Ohga è composto da medici, specialisti ed esperti con funzione di validazione dei contenuti del giornale che trattano argomenti medico-scientifici. Si occupa di assicurare la qualità, l’accuratezza, l’affidabilità e l’aggiornamento di tali contenuti attraverso le proprie valutazioni e apposite verifiche.