La sobada, il massaggio mesoamericano delle levatrici maya

Il percorso di ogni donna attraverso la maternità o verso la trasformazione del proprio corpo nei nove mesi di gravidanza, può essere supportato da una tecnica di massaggio molto antica che risale addirittura alla civiltà maya, dove le levatrici seguivano le donne prima, durante e dopo il parto.
Gaia Cortese 23 Dicembre 2019

Oggi sappiamo che è un massaggio dalle origini mesoamericane praticato in Messico e in altre aree del Centro America, ma in realtà, della sobada, non vi è traccia in nessun testo scritto antico. Protetta nei millenni e tramandata oralmente di madre in figlia, la sobada è comunque arrivata ai giorni nostri. Per approfondire l'argomento ne abbiamo parlato con Guya Ghirimoldi, doula, operatrice Reiki e di  Fertility Massage, formata sul tema.

“La sobada, ancora molto poco conosciuta in Italia, è il massaggio mesoamericano tradizionale. Veniva praticato in Messico e in altre aree del Centro America. La cultura mesoamericana, oltre a vedere il corpo come un microcosmo, in stretta comunicazione con il macrocosmo, lo immagina diviso in 4 quadranti, originati da due segmenti perpendicolari che si incontrano appena sotto l’ombelico. Qui si trova il tiptè, il centro del corpo, dove la Sobada tende a riportare l’equilibrio quando è necessario”.

Importante da sapere è che in questa tradizione, la medicina si basa sui concetti di caldo e freddo, intendendoli però in maniera leggermente dissimile da come li intendiamo noi. Un’ingente perdita di calore o un suo accumulo danno luogo ad una serie di disequilibri, anche ormonali. Nella cosmovisione mesoamericana, il benessere di un organismo viene misurato quindi osservando il posizionamento del tiptè, influenzato dai meccanismi di termoregolazione del corpo. 

Un corpo può raffreddarsi o riscaldarsi per svariate ragioni e con ripercussioni di varia entità sull’organismo, temporanee o permanenti. Intensità ed entità cambiano sensibilmente in base alle cause del fenomeno e ad altri parametri, motivo per cui in questo lavoro si deve partire da una diagnosi.

Per una perdita di calore possono esserci infatti cause tanto emotive quanto meccaniche (sforzi eccessivi, un lutto o il parto che in poco tempo lascia un grande vuoto nel grembo della donna). Tra le altre situazioni "da freddo", oltre al post partum troviamo il periodo della mestruazione, la menopausa, i problemi legati alla fertilità e al concepimento, la sindrome dell’ovaio policistico, l’amenorrea e la dismenorrea, che andrebbero viste però singolarmente, caso per caso".

Come lavora la sobada? Quali sono le tecniche tradizionali usate?

"La sobada non viene praticata in un contesto di infiammazione. C'è prima una diagnosi sul corpo e di norma viene suggerita una dieta di liquidi sotto la supervisione medica per pulire l’intestino, eliminando cibi quali zucchero e latticini che per tradizione "portano freddo". Quando possibile, si lavora poi sul riposizionamento del tiptè e, con tecniche che prevedono l’uso del rebozo e varie mobilitazione del bacino, si agevola l’acquisizione di calore in caso di situazione da"freddo" o la perdita di calore in caso di situazione "da caldo" (sempre che non vi siano condizioni mediche che ne sconsigliano la pratica).

Per pulire ulteriormente e "immettere calore nel corpo", a questo lavoro si affianca la regolazione dei canali energetici (spesso corrispondenti a quelli della medicina tradizionale cinese) avvalendosi, quando ritenuto, dell’uso della moxa (un bastoncino di erbe che, pressate e bruciate, producono molto calore; il bastoncino avvicinato a precisi punti di digitopressione o dell'agopuntura, viene usato per generare calore e risulta efficace, per esempio, in caso di ingorghi mammari).

Quando tempo occorre per avere dei benefici?

"Perché ci siano dei benefici duraturi sono necessari almeno 3 mesi di trattamento e il lavoro andrebbe fatto ogni 2 settimane".

Come è possibile approfondire questo tecnica di massaggio?

“Testo chiave e pionieristico a cui mi sento di rimandare, che spiega meravigliosamente la concezione del corpo nella medicina mesoamericana e gli svariati usi della sobada è sicuramente "Corpo, riproduzione e salute tra le donne Maya dello Yucatán, Messico" dell’etno-antropologa Patrizia Quattrocchi.

In Italia la formazione alla sobada è curata da Ester Botteri, infermiera pediatrica, doula e dottoressa in Antropologia Medica, che terrà i prossimi corsi dall’8 al 10 maggio 2020 a Roma e il 16 e il 17 maggio 2020 a Milano in collaborazione con L'Oasi delle madri".