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13 Dicembre 2020
13:00

L’Amazzonia ha raggiunto il record di deforestazione dal 2008: un triste traguardo per il polmone verde del mondo

Da dodici anni non scompariva tanta foresta: un'area grande circa quanto un milione e mezzo di campi da calcio. È un danno irreparabile per l'ambiente.

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L’Amazzonia ha raggiunto il record di deforestazione dal 2008: un triste traguardo per il polmone verde del mondo
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Era dal 2008 che non veniva deforestata un'area tanto grande della foresta amazzonica, la più grande foresta pluviale del mondo, fondamentale fonte di ossigeno per il pianeta e il luogo che conserva probabilmente la maggior biodiversità. Se la crisi climatica, e i conseguenti incendi, ne stanno minando la sopravvivenza, ancor peggio è quando gli alberi vengono abbattuti di proposito, quasi sempre per fare spazio a coltivazioni e all'estrazione di materie prime. Una pratica esistente da tempo in Amazzonia, che ha iniziato a diminuire dall'inizio degli anni 2000, fino a raggiungere il minimo storico  nel 2012. Negli ultimi due anni però, con l'arrivo al potere in Brasile di Jair Bolsonaro, ha ripreso a salire in maniera preoccupante.

Secondo le stime contenute nel report dell'Inpe, l'agenzia spaziale brasiliana, dall'agosto 2019 al luglio 2020 sono andati distrutti 11.088 chilometri quadri di foresta, un'area più grande di intere regioni italiane come la Basilicata e l'Abruzzo. Un aumento del 9,5 per cento rispetto ai circa 10mila dell'anno prima, ma soprattutto del 33 per cento sui 7.536 documentati dall'Inpe nel 2018, l'anno prima che Bolsonaro diventasse presidente del Brasile, il paese in cui si trova circa il 60 per cento della foresta. Sono numeri altissimi, incoraggiati dalle scelte anti-ambiente dell'amministrazione brasiliana, che non solo promuove la deforestazione per fini economici, ma ha anche tagliato i fondi alle agenzie federali con il potere di multare e arrestare chi viola le leggi, rendendo di fatto quasi inesistenti i controlli.

E così si continua ad assottigliare un importante produttore di ossigeno, una foresta magnifica dove vivono un milione di persone e circa tre milioni di specie di piante o animali. Un ecosistema minacciato dalla deforestazione, perché senza l'ambiente pluviale molti vegetali e animali rischiano di scomparire.

Sono nato a Venezia, un posto magico, che tuttavia potrebbe diventare un simbolo dei danni della crisi climatica in cui viviamo. Da giornalista, ma anche da ottimista, voglio raccontare come possiamo combatterla, attraverso l’impegno della scienza e della gente. Ho collaborato con diverse testate, parlando di tutto, cercando di usare le parole come specchio per mostrare gli avvenimenti nel mondo, e non come sguardo personale da imporre. Mi piacerebbe andare ovunque, ma vorrei trovare un mezzo di trasporto sostenibile al cento per cento.