L’erba di San Giovanni, un rimedio naturale utile, ma al quale prestare attenzione: ecco le proprietĂ  dell’iperico

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Un’erba naturale, ma al cui uso va assolutamente prestata la massima attenzione. L’iperico è spesso usato contro stati di stress o tristezza, ma ha anche controindicazioni ed effetti collaterali da non sottovalutare. La raccomandazione è sempre quella di sentire il parere medico prima di qualunque assunzione.
Gaia Cortese • 7 Luglio 2021

Il momento dell’anno in cui l’iperico fiorisce maggiormente è intorno al 24 giugno, motivo per cui viene chiamato anche Erba di San Giovanni, visto che proprio in questa data si celebra il santo. Tuttavia, questa erba è nota anche con il nome di cacciadiavoli.

L'erba San Giovanni è spesso usata per trattare stati di ansia e tristezza, ma bisogna fare molta attenzione. Quello che preoccupa è che l’erba di San Giovanni può essere acquistata senza alcuna prescrizione medica. Per trattare alcune patologie delicate e molto complesse (come può essere la depressione) bisogna sempre, e ripeto SEMPRE, rivolgersi a un medico. Pertanto, serve ribadirlo, l’iperico non può essere somministrato senza aver avuto prima un parere del tuo medico specialista di fiducia che conosca il tuo stato di salute, quali farmaci assumi, se soffri di allergie e via dicendo.

A cosa serve l'iperico e le sue proprietĂ 

Cos’è

Noto anche come Erba di San Giovanni o cacciadiavoli, l’iperico è un piccolo arbusto cespuglioso che può raggiungere i 20-80 centimetri di altezza. Si distingue per il suo fusto eretto e per le foglie disseminate di tante minuscole ghiandole trasparenti che in controluce sembrano dei fiorellini. I veri fiori invece compaiono in piena estate, tra giugno e luglio, e sono di un colore giallo che li rende subito visibili a colpo d’occhio.

A cosa serve

L'iperico viene utilizzato soprattutto per trattare stati di tristezza o di depressione e tutti i disturbi ad essa associati come l'ansia, la stanchezza, la perdita dell’appetito e i disturbi del sonno. Viene impiegato anche per alleviare le palpitazioni, per risolvere i cambiamenti d’umore e altri disturbi tipici della menopausa, o ancora, disturbo da deficit di attenzione, l'iperattività, i disturbi ossessivo-compulsivi e la sindrome affettiva stagionale. Sembra sia stato sperimentato anche per smettere di fumare, contro la fibromialgia, la sindrome da fatica cronica, l’emicrania e altre forme di mal di testa, per alleviare i dolori muscolari e di origine nervosa, la sindrome del colon irritabile, alcune forme tumorali, l’epatite C, l’HIV e l'Aids.

Per trattare lividi, lesioni cutanee, infiammazioni e dolori muscolari, ustioni di primo grado, ferite, punture di insetto ed emorroidi viene utilizzato spesso l’olio di Iperico, ma attenzione ai raggi solari, perché se ci si espone, si rischia una fotosensibilizzazione dell'epidermide.

ProprietĂ 

Come ha spiegato sul sito della Fondazione Umberto Veronesi la Dottoressa Donatella Marazziti, professore associato all’Università di Pisa, "l’iperico funziona con lo stesso meccanismo degli inibitori della ricaptazione della serotonina, i cosiddetti antidepressivi Ssri, dunque non c’è da meravigliarsi che induca anche gli stessi effetti collaterali. E’ accertata la sua efficacia migliore del placebo, però minore del 20 per cento rispetto agli Ssri. Ecco perché si preferisce prescrivere questi".

Controindicazioni ed effetti collaterali

Secondo quanto si legge invece sul sito di Humanitas, l’assunzione dell’iperico non è raccomandata ai bambini e prima di utilizzarlo deve essere sempre consultato il medico.

Nel caso tu sia allergico a farmaci o alimenti, o se stai assumendo altri farmaci, integratori o fitoterapici, devi prontamente informare il suo medico. Ovviamente la stessa cosa vale nel caso tu stia allattando o sia in gravidanza. L’iperico può anche provocare una reazione di fotosensibilizzazione (arrossamenti ed eczemi) se ci si espone ai raggi solari dopo averlo applicato direttamente sulla pelle.

Tra i possibili effetti collaterali provocati dall’iperico ci sono anche: aumento della sensibilità alla luce, costipazione, secchezza delle fauci, capogiri, stanchezza, irrequietezza, aumento di peso e sensazione di avere lo stomaco pieno.