Massaggio Thai: un mix tra ayurveda, digitopressione e yoga indiano

Un massaggio antichissimo, tramandato più di duemila anni fa dai monaci Buddhisti. Il massaggio Thai ti aiuta a eliminare le tossine, ad attivare il sistema cardiovascolare e quello linfatico, a recuperare l’energia di cui hai bisogno. E tutto avviene con movimenti lievi e oscillatori al ritmo del respiro di chi riceve il massaggio.
Gaia Cortese 2 Febbraio 2019

Digitopressioni, compressioni, palmopressioni e un po’ di stretching. Il massaggio Thai è tutto questo. Un massaggio le cui origini risalgono ad almeno 2.500 anni fa, e che veniva praticato dai monaci buddhisti della Thailandia. In verità è un massaggio che unisce diverse culture perché combina la digitopressione dell’antica medicina cinese, allo stretching che trae ispirazione dallo yoga indiano, fino all’ayurveda, sempre di origine indiana. Se ne parla in questi giorni al Festival dell'Oriente di Milano, venerdì 1 febbraio alle ore 14.00, con l'insegnante della Scuola Internazionale di Shiatsu, Roberta Wurth.

Cosa c’entrano quindi i monaci buddhisti? C'entrano, perché sembra che nel II secolo a.C. l’imperatore Ashoka convertito al Buddhismo, ordinasse ai suoi monaci di diffondere non solo la religione, ma anche le tecniche di medicina terapeutica indiana, e quindi anche il massaggio Thai.

Cos’è il massaggio Thai

Il massaggio Thai si basa sulla teoria dei canali energetici o meridiani. Per questo motivo il principale scopo del massaggio è quello di liberare l’energia e di permetterle di scorrere liberamente lungo i meridiani. Questo flusso energetico (Qi), infatti, può per qualche motivo anche bloccarsi e quindi non raggiungere specifiche zone del corpo. Dove non arriva il Qi, cellule, tessuti oppure organi possono patire una sofferenza, che sulla persona si manifesta sottoforma di disturbi di salute o malattie. Per questo motivo i blocchi energetici devono essere risolti, non appena si avverte che qualcosa non va. Solo con un’azione specifica sui meridiani energetici è possibile eliminare le tossine, liberarsi da emozioni negative e riportare il corpo in armonia.

Come si esegue il massaggio Thai

All’inizio del massaggio, chi lo esegue si inginocchia vicino al paziente e si raccoglie in un momento di concentrazione. Poi appoggia il palmo della mano destra sul ventre del paziente, il punto che secondo la medicina cinese, rappresenta il centro dell’essere umano. Il massaggio, che ha lo scopo di riattivare la circolazione energetica interrotta, inizia da qui e viene praticato in armonia con la respirazione del paziente, per favorire il rilassamento e la liberazione dell’energia interiore. Stiramenti e varie pressioni si susseguono, aumentando gradualmente l’attività cardiocircolatoria e liberando l’organismo dalle tossine accumulate. Il massaggio Thai prevede anche molti movimenti oscillatori, tanto che a volte, osservando l’esecuzione di un massaggio Thai, sembra più assomigliare a una danza che a una tecnica per dare benessere al corpo e allo spirito.

I benefici del Massaggio Thai

Eliminare i blocchi energetici e permettere al Qi di scorrere liberamente non è il solo beneficio del massaggio Thai. Questa tecnica, infatti, permette di riattivare sia la circolazione venosa sia quella linfatica, aumenta l’ossigenazione e aiuta ad eliminare le tossine dell'organismo. Se hai un problema alla schiena il massaggio Thai ti aiuterà a correggere un'eventuale postura sbagliata dell’apparato muscolo-scheletrico, a curare una cervicale o una sciatalgia, perché si dà il caso che il massaggio Thai sia in grado di sciogliere molte contratture e di alleviare sia i dolori articolari che quelli muscolari. Favorisce il sonno, combatte l'ansia e la depressione e in alcuni casi, libera da fastidiose e ricorrenti cefalee.