Obesità: ecco perché è necessario curarla e prevenirla fin dalla giovane età

Obesità e sovrappeso non devono essere sottovalutati, perché sono fattori di rischio per diverse patologie croniche. Come fare prevenzione? Attraverso un’alimentazione sana ed equilibrata e l’attività fisica. Non solo da adulti, ma fin da piccoli.
Gaia Cortese 21 ottobre 2018
* ultima modifica il 26/09/2019

Secondo alcuni dati ISTAT relativi ai fattori di rischio per la salute, il 45,9% della popolazione di 18 anni e più,  ha un problema con il proprio peso corporeo: il 35,5% è in sovrappeso, mentre il 10,4% è affetto da obesità. Solo il 51,0% è in condizione di normopeso e il 3,1% è sottopeso.

Le cause dell'obesità

Sia nell'adulto che nel bambino, l'obesità è una condizione caratterizzata da un eccessivo peso corporeo dovuto a un accumulo di tessuto adiposo. Le cause che possono portare all'obesità sono diverse, ma le principali sono una dieta ipercalorica e l'inattività fisica. E' chiaro come queste due condizioni messe insieme creino uno squilibrio tra calorie assunte e calorie bruciate; della serie, se mangi tanto e non ti muovi, non puoi che prendere peso. Esistono tuttavia altre cause per l'obesità: una predisposizione genetica può ad esempio influenzare il metabolismo della persona, ma anche lo stile di vita familiare può portare all'obesità: se in una casa non si dà importanza ad una corretta alimentazione, a rimetterci saranno non solo gli adulti, ma anche i bambini (ma questo lo vedremo più avanti).

Anche una condizione socio-economica disagiata può portare all'obesità, in quanto solitamente c'è una tendenza a consumare alimenti poco controllati, ipercalorici e di scarsa qualità; oltretutto, in questi casi, è abbastanza impensabile riuscire a dedicare tempo per praticare un'attività fisica regolare per tenersi in forma. A volte alcune terapie farmacologiche possono influire sul peso, e anche alcune patologie predispongono all'aumento di peso o inibiscono l'attività fisica. E infine, i disturbi del sonno che, innescando dei cambiamenti ormonali, portano all'assunzione di carboidrati per fornire all'organismo l'energia utile a un corpo non riposato debitamente.

I gradi di obesità

Forse più che di valori dell'obesità, si deve parlare dell'indice di massa corporeo (BMI o Body Mass Index), che mette in relazione peso e altezza. Si ricava molto facilmente dividendo il peso in kg per il quadrato dell’altezza espressa in metri). I valori di riferimento sono:

  • ≤18,5: sottopeso
  • 18,5-24,9: normopeso
  • 25-29,9: sovrappeso
  • 30-34,9: obesità di primo grado (lieve)
  • 35-39,9: obesità di secondo grado (moderata)
  • ≥40 obesità: di terzo grado (severa)

Hai già preso le misure e hai già calcolato il tuo BMI? Considera anche che il grasso può localizzarsi in diverse parti del corpo, ma si è notato che l’accumulo sulla pancia è piuttosto pericoloso. Per questo motivo si è soliti misurare anche la circonferenza dell’addome per stimare il rischio di eventuali patologie legate alla sindrome metabolica: per le donne la circonferenza limite è di 88 cm, per gli uomini è di 102 cm. Unica attenuante per poter pesare un po' di più rispetto a quanto indicato dalla misurazione del BMI ce l'ha chi pratica attività sportiva: è risaputo, infatti, che un fisico con una massa muscolare sviluppata pesa di più rispetto a un fisico poco o non allenato.

Obesità infantile e negli adolescenti

L'insorgenza dell’obesità infantile è un problema sempre più diffuso della nostra società. Bambini in sovrappeso oggi saranno adulti affetti da obesità domani. Ma non solo. Gli effetti del sovrappeso possono essere evidenti fin dalla giovane età: difficoltà respiratorie, problemi articolari, mobilità ridotta, ma anche disturbi dell'apparato digerente e di carattere psicologico. Secondo gli ultimi dati della Childhood Obesity Surveillance initiative dell' Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) l'Italia ha il maggior tasso di obesità infantile tra i maschi (21% pari merito con Cipro), mentre il 42% dei maschi è obeso o in sovrappeso (solo Cipro fa peggio con il 43%). Non se la passano meglio le bambine italiane che hanno uno dei tassi più alti di obesità e sovrappeso, il 38%.

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Le conseguenze dell'obesità

Obesità e sovrappeso sono fattori di rischio per le principali malattie croniche. Le patologie a cui si può andare in contro sono di natura cardiovascolare come ipertensione, malattie coronariche, infarto, e condizioni di alterato metabolismo, come il diabete di tipo 2 o l’ipercolesterolemia (ossia un eccesso di colesterolo nel sangue); questa patologia collegata dall’obesità favorisce la formazione delle placche e per questo aumenta anche il rischio di ictus. L'eccesso di grasso impedisce il corretto funzionamento dei muscoli della faringe durante il sonno (il grasso esercita una pressione sulle vie aeree in posizione supina e impedisce una corretta respirazione): è la sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno, che oltretutto si lega allo sviluppo di problemi neurologici e cardiovascolari.

L'obesità che causa problemi ormonali, porta anche a disturbi di natura ginecologica: quando una donna sovrappeso desidera un gravidanza, la prima cosa che le viene consigliata è una dieta per ridurre il peso corporeo. Le persone obese sono poi molto più a rischio di sviluppare neoplasie ormonodipendenti. Tra le funzioni svolte dagli ormoni, alcune riguardano la proliferazione delle cellule: per questo alcuni ormoni, se presenti in quantità eccessive, possono agire come fattori di crescita favorendo proprio la crescita sregolata e quindi la comparsa di alcuni tumori. Le cellule tumorali sono molto attive e hanno bisogno di energia che sicuramente sarà facilmente reperibile da una dieta ricca di grassi e di zuccheri raffinati.

Terapia per l'obesità

La prima cosa da fare è seguire un regime alimentare per ridurre il peso corporeo (sempre sotto controllo medico e mai improvvisato!) e iniziare un'attività fisica, anche in questo casi, consigliata da un esperto. Esistono anche degli interventi per l'obesità grave, effettuati per lo più per via laparoscopica (sull'addome vengono praticate delle piccole incisioni, attraverso le quali vengono inseriti gli strumenti chirurgici e una mini telecamera): ci sono quindi interventi di tipo restrittivo in grado di ridurre dimensioni dello stomaco e rallentare i processi digestivi e interventi di tipo restrittivo-malassorbitivo in grado di ridurre le dimensioni dello stomaco e di eliminare una parte del tratto digerente per ridurre l’assorbimento del cibo.

La prevenzione dell'obesità

Prevenire obesità e sovrappeso è possibile, a partire da un'alimentazione sana ed equilibrata. Occorre limitare gli zuccheri e i grassi evitando quindi il più possibile cibi confezionati e bevande zuccherate; aumentare il consumo di verdura, legumi e cereali integrali; limitare il consumo di alcool, limitandosi a un bicchiere di vino a pasto. A una dieta corretta si aggiunge la necessità di praticare regolarmente un'attività fisica. Non occorre fare una maratona a settimana: bastano 30 minuti al giorno di camminata a passo veloce, di bicicletta e di attività aerobica per stare meglio e tenere sotto controllo il peso.

Fonti: AIRC , Ministero della Salute

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