video suggerito
video suggerito
6 Maggio 2024
13:11

Oggi è il No Diet Day, la giornata contro l’ansia da bilancia e l’ossessione della dieta: dove nesce e qual è il suo messaggio

Ogni 6 maggio a partire dal 1992 si celebra l'International No Diet Day, una giornata che mira a sensibilizzare giovani e adulti sull’importanza di accettare il proprio corpo così com’è e, allo stesso modo, al contrasto verso l’ansia e l’ossessione legate al peso.

Ti piace questo contenuto?
Oggi è il No Diet Day, la giornata contro l’ansia da bilancia e l’ossessione della dieta: dove nesce e qual è il suo messaggio
In collaborazione con il Dott. Simone Gabrielli
Biologo nutrizionista
Immagine

Niente più ansia per la dieta e regimi alimentari estremi, sì invece a uno stile di vita sano ed equilibrato.

Un messaggio che vale sempre – noi di Ohga te l’abbiamo ribadito tante volte – ma che oggi, lunedì 6 maggio 2024, acquista ancora più forza.

Oggi infatti è l’International No Diet Day e si celebra una giornata mirata alla sensibilizzazione di giovani e adulti sull’importanza di accettare il proprio corpo così com’è e, allo stesso modo, prendersene cura tenendo lontane l’ansia e l’ossessione legate al peso.

Istituito nel 1992, il No Diet Day vuole rafforzare dunque la consapevolezza sui rischi che si nascondono dietro scelte alimentari drastiche, costrittive e spesso basate sul fai-da-te seguite solo per emulare uno standard sociale dettato da ciò che si vede nei film o sui social network.

Immagine

Veicolato, dunque, dai falsi idoli della società moderna: un mondo di plastica falso, artificiale e decisamente poco sano che alla lunga può danneggiare tanto il corpo quanto la mente di una persona.

L’iniziativa nasce da un’idea di Mary Evans Young, una giovane ragazza di origini inglesi che è rimasta vittima di gravi e pensati episodi di bullismo a scuola a per via del peso e che poi si è travata ad affrontare le conseguenze di una forma di anoressia nervosa.

Inizialmente nata come una ricorrenza inglese, il No Diet Day si è presto espanda in ogni angolo del mondo: l’importanza di preservare la salute mentale di chi decide di modificare la propria alimentazione e la lotta a quei dannosissimi stereotipi sul peso, infatti, non ha confini.

Immagine

“Siamo abituati ad associare alla parola «dieta» un periodo di restrizione per perdere i chili di troppo spesso col fine di sfoggiare un bel fisico in spiaggia ma quello che dobbiamo imparare a capire è che a noi serve uno stile di vita il più possibile salutare ed equilibrato per stare in salute” ha spiegato il dottor Simone Gabrielli, biologo nutrizionista, tenendo bene a mente quello che è a tutti gli effetti il «segreto di Pulcinella» dello star bene: l’attività fisica.

O meglio: una combinazione tra un’alimentazione equilibrata e sana, come potrebbe essere la dieta mediterranea, e un’attività fisica praticata regolarmente: “Un mix che in moltissimi casi, esclusi quelli connessi a patologie specifiche, funziona molto bene e in maniera più funzionale rispetto alla scelta di un singolo regime alimentare” .

anoressia bulimia cura

Alla ricetta, il dottor Gabrielli unisce un altro ingrediente estremamente importante. Te l’ho anticipato prima ed è il ruolo dei professionisti della nutrizione: “Nessuno di noi deve improvvisare diete fai da te o trovate online: è strettamente necessario affidarsi sempre ad un professionista. Diete sbagliate e troppo restrittive possono essere pericolose per la salute”.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.