Stomatite: sintomi, cause e soluzioni per curarla

Per stomatite s’intende un processo flogistico a carico della mucosa orale. Si tratta quindi di un termine molto generico che si limita ad indicare un’infiammazione della bocca, che può interessare qualunque sede in uno o più punti: dal palato alle labbra e può presentarsi in tutte le fasce d’età. Le cause possono essere varie e molto diverse tra loro, motivo, questo, per cui è consigliata sempre una visita dall’odontoiatra, che con l’esame obiettivo e il possibile ausilio di approfondimenti diagnostici potrà risalire alle cause del problema.
Dott.ssa Simona De Stefano Perfezionata in Endodonzia e Odontoiatria Restaurativa
8 agosto 2019 * ultima modifica il 08/08/2019

I sintomi della stomatite sono quelli tipici dell’infiammazione: bruciore o dolore, senso di gonfiore, calore, che può essere accompagnato da difficoltà di deglutizione o dolore alla deglutizione, qualora la stomatite interessasse la lingua, la parte posteriore del palato o il pavimento della bocca. Non è escluso che un fastidio prolungato possa causare anche altri disagi al paziente, questa volta di tipo sociale. La bocca, infatti, è un organo fondamentale per le interazioni sociali e non di rado disturbi che la coinvolgano possono determinare stati di ansia.

Cos’è la stomatite

Si tratta di un’infiammazione, di tipo acuto o cronico, le cui cause sono estremamente varie: di tipo traumatico, come un’ustione determinata dalla pizza bollente; di tipo infettivo, pensiamo ad esempio ad una causa batterica, virale o fungina; di tipo immunitario o, nei casi più gravi, di tipo oncologico.

In base alla causa che la determina può presentarsi in molteplici modi. Spesso si manifesta con un arrossamento e un lieve edema limitato alla zona infiammata, pensiamo ad esempio ad un trauma di tipo meccanico, come uno sfregamento, ma lo stesso trauma se continuo può determinare un’erosione, un’ulcera o una cheratosi. Più frequentemente, come nel caso dell’herpes, si presenta con delle bollicine o delle ulcere a grappolo, ma può apparire anche come una zona atrofica e arrossata, come in alcune candidosi.

In breve, anche per dei medici competenti in materia, risalire alle cause di una stomatite può essere davvero impegnativo, perché una stessa manifestazione clinica può nascondere molte cause diverse.

Tipi di stomatite

Quanti tipi di stomatite esistono? La risposta è: moltissimi. Tutto ciò che è in grado di indurre infiammazione può causare una stomatite: dal sugo caldo della pasta alla candida albicans, da una comune allergia alimentare al virus del morbillo. Tra le stomatiti più comuni vi sono sicuramente quelle di origine traumatica, dentaria, erpetica, micotica e aftosa, ma non meno rare sono quelle da fumo (sì, il trauma termico e chimico del fumo può infiammare la mucosa orale, e soprattutto le ghiandole salivari minori), quelle da malattie infiammatorie croniche del tratto digestivo (come il morbo di Chron), quelle da intolleranze alimentari, di cui un tipico esempio è la celiachia,  fino ad arrivare a casi più particolari, come le lesioni precancerose, che spesso si manifestano proprio come delle chiazze bianche o rosse. Più rare sono le stomatiti di tipo oncologico, come l’eritroplachia e le ulcere cancerose, o di tipo immunitario, come le bolle da pemfigo volgare e paraneoplastico.

Sintomi della stomatite

Per quanto diversi siano le cause delle stomatiti e i segni con cui può manifestarsi, in genere i sintomi della stomatite sono quelli tipici dell’infiammazione: bruciore o dolore, senso di gonfiore, calore, che può essere accompagnato da difficoltà di deglutizione o dolore alla deglutizione, qualora la stomatite interessasse la lingua, la parte posteriore del palato o il pavimento della bocca. Inoltre può essere presente un’alterata percezione dei sapori (disgeusia), soprattutto nei casi in cui l’infiammazione interessi il dorso linguale. Nel caso delle gengiviti è tipico il sanguinamento che può essere più o meno importante, inoltre in alcuni casi può manifestarsi anche febbre e dolore irradiato, con tumefazione linfonodale, come nel caso di infezioni batteriche, stomatiti erpetiche o ulcere aftose maggiori.

Non è escluso che un fastidio prolungato possa causare anche altri disagi al paziente, questa volta di tipo sociale. La bocca, infatti, è un organo fondamentale per le interazioni sociali e non di rado disturbi che la coinvolgano possono determinare stati di ansia, soprattutto se alla stomatite si accompagnano altri disturbi quali alitosi, sanguinamento delle gengive e nei casi peggiori anche febbre.

Cause della stomatite

Le cause della stomatite, come già accennato, sono molteplici e non sempre chiare, tuttavia di seguito possiamo elencare le principali.

  • Infezioni virali, batteriche e fungine.
  • Farmaci, agenti acidi e/o irritanti.
  • Consumo eccessivo di alcool e tabacco.
  • Alterazioni ormonali, deficit immunitari.
  • Disfunzioni immunitarie
  • Carenze vitaminiche e disturbi metabolici
  • IBD, ovvero malattie infiammatorie intestinali
  • Chemioterapia antineoplastica
  • Periodi di forte stress emotivo
  • Neoplasie

Come curare la stomatite

Il primo consiglio per evitare il più possibile l’insorgere di infiammazioni in bocca è, ovviamente, quello di avere la massima cura della propria bocca e della propria igiene orale: questo limiterà gran parte dei disturbi e delle patologie che si accompagnano a stomatiti, dal momento che più bassa è la carica batterica, minore è il rischio di gengiviti, infezioni e sovrainfezioni di di lesioni già presenti. Per la stessa ragione è importante non introdurre oggetti sporchi in bocca.

Nel caso in cui già siano presenti delle stomatiti, in base alla tipologia e ai sintomi si possono adottare rimedi diversi. Nel caso di ulcere aftose, un buon sistema è disinfettare con acqua ossigenata e adoperare presidi specifici reperibili nelle farmacie, come gel antinfiammatori e  cerotti a base di cortisonici. Nel caso delle lesioni erpetiche, è possibile usare delle pomate e dei gel antivirali e dei cerotti protettivi. Nelle candidosi in genere la terapia consiste in antimicotici locali e da assumere per via sistemica.

In ogni caso, è sempre bene che la terapia sia dettata dal dentista, a cui va il compito di diagnosticare il tipo di lesione: infatti occorre sempre tener presente che la stomatite non è un’entità patologica specifica, ma un’infiammazione che può avere alla base condizioni più o meno severe che devono essere sempre accertate da chi ne ha le competenze.

Odontoiatra laureata col massimo dei voti alla facoltà di Odontoiatria dell’Università Federico II di Napoli con una tesi sperimentale in patologia altro…
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