Cosa sono le tasche gengivali e come si curano

Le tasche gengivali, o tasche parodontali, rappresentano un problema che non va assolutamente sottovalutato, infatti se trascurate possono portare a disastrose conseguenze per la salute della nostra bocca. Come riconoscere la presenza delle tasche parodontali, quali sono le terapie per curarle e come si fa a prevenirle.
Dott. Fabio Cozzolino Specialista in Implantologia e Parodontologia
18 Giugno 2020 * ultima modifica il 04/08/2020

Le tasche gengivali si formano a partire dal solco gengivale, cioè lo spazio che si trova tra la gengiva e il dente. Di norma quest’area misura pochi millimetri, al massimo 3, tuttavia in pazienti predisposti a causa di un accumulo eccessivo di batteri, il solco gengivale si fa più ampio consentendo l’ingresso dei batteri al di sotto della gengiva.

Come si formano

Con il tempo questi batteri tendono a moltiplicarsi e a trasformarsi in placca che a sua volta se non viene eliminata con una seduta di igiene professionale, mineralizza diventando tartaro.

La placca non rimossa porta alla distruzione dell’epitelio sulcare e alla formazione di tasche gengivali in cui continuano ad accumularsi facilmente placca e tartaro, determinando l’inizio della parodontite con perdita di osso attorno agli elementi dentari.

Sintomi, quali sono

Nelle fasi iniziali le tasche gengivali sono asintomatiche, quindi è impossibile per un paziente riconoscerle.

Tuttavia ci sono alcuni segnali a cui le persone possono fare attenzione, come:

  • sanguinamento gengivale: in caso di accumulo di batteri le gengive tendono a sanguinare soprattutto durante lo spazzolamento. Spesso le persone pensano che vedere del sangue dopo aver lavato i denti sia una cosa normale. In realtà le gengive sane non sanguinano e se ciò avviene è perché è in atto una gengivite
  • aspetto delle gengive: in caso di presenza di tasche parodontali le gengive appaiono gonfie e arrossate
  • sensibilità dentale agli stimoli termici
  • alito cattivo
  • mobilità dei denti, negli stadi più avanzati della parodontite

Se questi sintomi sono presenti da molto tempo è opportuno prenotare la visita da un parodontologo per verificare l’eventuale presenza di tasche parodontali.

Cause delle tasche gengivali

Tra le prime causa della formazione delle tasche gengivali c’è sicuramente la cattiva igiene orale. Una insufficiente igiene orale domiciliare o una scorretta tecnica di spazzolamento, infatti, favoriscono l’accumulo di placca e tartaro sui denti che, come abbiamo visto, in soggetti predisposti può portare allo sviluppo della malattia parodontale.

Altri fattori predisponenti che possono intervenire nello sviluppo delle tasche gengivali sono:

  • diabete – i pazienti diabetici sono più predisposti all’insorgenza della parodontite. Infatti l’iperglicemia favorisce la proliferazione di placca e tartaro e inoltre l’abbassamento delle difese immunitarie corrisponde a una minore capacità di reagire alle infezioni batteriche;
  • gravidanza – gli sbalzi ormonali che si verificano in questo periodo, soprattutto l’aumento dei livelli di estradiolo e progesterone, possono favorire le infiammazioni alla gengiva. Il dolore provocato dalla gengivite gravidica fa sì che la donna tenda a spazzolare i denti in modo meno accurato favorendo l’accumulo di placca e tartaro che sono la vera causa della parodontite;
  • fumo – le sostanze chimiche contenute nelle sigarette, ad esempio il catrame, può deteriorare i tessuti gengivali favorendo l’insorgere delle tasche parodontali.

Come si fa la diagnosi

Per la diagnosi delle tasche parodontali viene effettuato un sondaggio parodontale. In pratica il parodontologo inserisce delicatamente una sonda millimetrata tra il dente e il margine della gengiva per verificare la presenza e la profondità delle tasche.

Successivamente per valutare il tipo di riassorbimento vengono fatte delle radiografie endorali.

Come si curano

Il trattamento delle tasche parodontali prevede alcune sedute di ablazione del tartaro, curettage gengivale, levigatura delle radici.

Oggi in realtà l’uso di curettes soniche e l’Airflow ha permesso di eseguire queste pulizie in modo molto più performante e meno invasivo. Questo ha permesso di ridurre notevolmente il ricorso alla chirurgia. Infatti nel momento in cui rimuoviamo tutti i batteri e quindi tutta la placca ed il tartaro all’interno delle tasche ed evitiamo che questa si accumuli di nuovo con un'adeguata igiene orale domiciliare avremo l’interruzione della progressione della malattia parodontale.

Se dopo questo primo step dovessero rimanere delle tasche parodontali si procede con i trattamenti chirurgici.

Prevenire le tasche gengivali

Come abbiamo visto la causa primaria della formazione delle tasche parodontali è l’accumulo di placca e tartaro sotto il solco gengivale, di conseguenza la prevenzione si basa sulla corretta igiene orale.

Diventa fondamentale quindi prendersi cura della propria bocca lavando i denti dopo ogni pasto mettendo in atto le corrette tecniche di spazzolamento senza dimenticare l’uso del filo interdentale o dello scovolino per rimuovere eventuali residui di cibo tra gli spazi interdentali.

È fondamentale anche l’utilizzo dell’idropulsore almeno 3 volte al giorno nei pazienti parodontopatici. Inoltre ricordiamo che il tartaro può essere eliminato solo dal dentista, quindi per la prevenzione della parodontite e di altre patologie orali è indispensabile sottoporsi periodicamente a sedute di igiene professionale anche una volta ogni 3 mesi nelle parodontiti più gravi.

Odontoiatra parodontologo e implantologo, iscritto all’ordine il 23/06/1997 con N° TO 1968. Fondatore di Zerodonto, blog di odontoiatria con cui ha altro…
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