Tumore: diagnosi possibile fin dai primi sintomi grazie a un semplice esame del sangue

Un team di ricercatori, molti dei quali italiani, ha ideato un metodo per identificare le alterazioni genetiche che precedono lo sviluppo del cancro, partendo dall’analisi di un campione di sangue. Uno strumento che si può rivelare molto utile per la diagnosi precoce dei tumori.
Federico Turrisi 19 ottobre 2019
* ultima modifica il 19/10/2019

Scoprire un tumore prima ancora che si manifesti. Ti sembra impossibile? Non più grazie a uno speciale test genetico, messo a punto da un team internazionale di scienziati di diversi atenei e centri di ricerca, tra cui il Bioscience Genomics (spin-off dell'Università degli Studi di Tor Vergata di Roma), l'Università di Trieste, l'Istituto di Bioscienze di San Marino e l'Istituto di Patologia dell'Ospedale Universitario di Basilea, in Svizzera.

Lo studio si basa su un algoritmo sviluppato dal centro di ricerca romano Bioscence Genomics che, partendo da un semplice prelievo di sangue, sfrutta il sequenziamento del DNA libero circolante per individuare delle eventuali alterazioni genetiche che precedono lo sviluppo del cancro in persone sane e asintomatiche. Per verificare l'efficacia del test il gruppo di esperti ha analizzato i campioni di sangue prelevati da 114 individui inizialmente tutti sani, che sono poi stati seguiti per un periodo di tempo da uno a dieci anni. Obiettivo, verificare l'eventuale formazione di una neoplasia benigna o di un tumore. E il test si è rivelato molto preciso nel prevederne la comparsa.

Potrebbe essere l'inizio di una vera e propria rivoluzione, dal momento che la diagnosi precoce di una patologia oncologica potrebbe portare numerosi benefici ai pazienti, consentendo tempestivamente l'inizio della terapia e così di scongiurare complicazioni. I risultati raggiunti sono molto promettenti e presto il test potrebbe approdare in ambito clinico.

Fonte | "Cell-free DNA analysis in healthy individuals by next-generation sequencing: a proof of concept and technical validation study" pubblicato su Cell Death & Disease l'11 luglio 2019

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