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30 Agosto 2021
12:00

Un elisir per la salute di unghie e capelli: le proprietà dell’equiseto

Nella routine di bellezza quotidiana andrebbe aggiunto anche l'equiseto. non solo perle sue proprietà diuretiche e depurative, ma anche perché è una pianta officinale che utilizzata come decotto può rinforzare unghie e capelli.

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Un elisir per la salute di unghie e capelli: le proprietà dell’equiseto
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Nota fin dai tempi dell'Antica Roma e Grecia, soprattutto per i suoi effetti diuretici e depurativi, l’equiseto è da sempre considerato un rimedio naturale dalle proprietà benefiche, soprattutto nell'ambito della cosmesi.

Dal momento che questa pianta erbacea contiene molti sali minerali tra cui silicio, potassio, calcio e magnesio, le sue proprietà rimineralizzanti non passano inosservate e vengono sfruttate per la cura di unghie e capelli, così come le sue proprietà diuretiche e depurative vengono considerate per l'eliminazione delle tossine accumulate dall'organismo.

La pianta

Appartenente alla famiglia dell'Equisetacee, l’equiseto (il cui nome scientifico è Equisetum arvense) è una pianta erbacea diffusa ormai ovunque, fatta eccezione curiosamente per l’Australia e la Nuova Zelanda. In ogni caso, potresti averne sentito parlare sotto altri nomi perché questa pianta officinale è anche conosciuta come coda cavallina, coda di cavallo o horsetail: difatti, dal momento che l'equiseto vanta proprietà rinforzanti per unghie e capelli, la sua azione rinforzante viene sfruttata anche sul pelo degli animali, da qui il nome di cosa di cavallo. In alcuni casi l’equiseto viene anche chiamato rasperella, un nome che deriva dal termine latino asper che significa "ruvido": l’equiseto, infatti, può essere abrasivo per il suo alto contenuto di silicio.

Proprietà della pianta

Tra le proprietà più conosciute dell'equiseto vanno citate sicuramente quelle rimineralizzanti che sostengono lo sviluppo delle ossa, dei denti, delle unghie e dei capelli, ma anche quelle diuretiche: questa pianta erbacea contribuisce all’eliminazione di acqua attraverso i reni e pertanto aiuta l'organismo a liberarsi delle delle tossine accumulate.

Non solo. l'equiseto può vantare anche proprietà antinfiammatorie e astringenti: spesso e volentieri parti della pianta vengono utilizzate per fare degli impacchi che possono aiutare a guarire più velocemente da ferite e ulcere.

È tossico?

Una domanda che spesso e volentieri viene posta sull'utilizzo dell'equiseto è se sia tossico o meno. In fitoterapia, l’equiseto da utilizzare deve essere necessariamente equiseto arvense (o campestre), poiché tutte le altre specie sono tossiche.

Come preparare la tisana

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Se vuoi sfruttare le proprietà mineralizzanti e depurative di questa pianta officinale, ecco come puoi prepararti una tisana. Fai bollire 150 ml di acqua e lascia in infusione due o tre cucchiaini di equiseto per circa 10 minuti. Poi filtra il tutto e bevine due tazze al giorno, lontano dai pasti, per non più di un mese.

Se vuoi invece preparare un decotto per la cura delle unghie e dei capelli, procurati 25 grammi di equiseto e un litro di acqua. Metti quindi la parte aerea della pianta a bagno nell’acqua a temperatura ambiente per almeno 4 ore, poi fai bollire a fuoco basso per 20 minuti e lasciate in infusione per un paio di ore. A questo punto puoi filtrare il tutto e bere questo super concentrato una volta al giorno o, in alternativa, usarlo come impacco sui capelli, e risciacquando con acqua tiepida e aceto.

Controindicazioni

Attenzione tuttavia alle controindicazioni che per questa pianta officinale non mancano. In caso di ipersensibilità al principio attivo dell’equiseto, meglio non assumere questa pianta in qualunque forma (tisana, polvere, capsule o tintura madre). Anche i soggetti con problemi renali o cardiaci dovrebbero evitarne l’assunzione.

Meglio sempre consultare il proprio medico curante prima di qualsiasi uso, impacchi compresi, anche perché l'equiseto potrebbe avere delle interazioni con altri farmaci, in particolare quelli diuretici e cardioattivi.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.