Un rimedio naturale per star bene? Il tarassaco, il “soffione” che popola i nostri prati

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Lo conoscerai come “soffione” oppure l’avrai sentito chiamare “dente di leone”: è il tarassaco, una pianta erbacea che cresce diffusamente in Italia e in Europa. Lo puoi riconoscere per i suoi fiori di colore giallo intenso che, quando arrivano a maturazione, si trasformano in una sfera trasparente che sembra polline. La pianta, grazie alle sue proprietà diuretiche e depurative, viene utilizzata per la preparazione di decotti o infusi o sotto forma di compresse che puoi trovare facilmente in erboristeria.
Kevin Ben Ali Zinati 9 giugno 2020

Il tarassaco è una delle piante a fiore più conosciute al mondo, eppure il nome potrebbe dirti poco. In effetti potresti conoscerlo come “dente di leone” anche se il suo appellativo più comune è “soffione”. Esatto, il tarassaco è la pianta che produce quella sfera piumosa su cui qualche volta avrai certamente soffiato, disintegrandola in mille piccoli ombrellini che vengono portati via dal vento. Questa è la forma che la pianta assume quando i suoi frutti arrivano a maturazione, altrimenti la troveresti di un giallo intenso e acceso. Se la cerchi sui libri di botanica, invece, la troveresti sotto il nome di Taraxacum officinale: il tarassaco è dunque una pianta della famiglia delle Asteracee che, grazie alle sue doti depurative e diuretiche, è molto utilizzata come rimedio erboristico e naturale, sotto forma di decotto, bevanda o anche compresse.

La pianta

Il tarassaco è una pianta perenne che fa parte della famiglia delle Asteracee ed è caratterizzata da un ceppo spesso e una radice abbastanza lunga. Ciò che, tuttavia, rende il tarassaco così noto è la presenza di una “corona” di fiori gialli. Questi si chiudono e si riaprono in presenza o assenza di luce e quando giungono a maturazione creano una sorta di sfera quasi trasparente che sembra fatta di polline. Con un colpo di vento o con un soffio poi si staccano dal corpo della pianta e si disperdono facilmente nell’aria. Il tarassaco è molto diffuso in Italia e anche in Europa e viene spesso considerato come una pianta infestante, anche se possiede proprietà che lo rendono utile per il trattamento di diverse condizioni di cui ti parlerò tra qualche riga.

Proprietà e benefici

All’interno del tarassaco vi sono numerose sostanze farmacologicamente attive che lo rendono molto utile come rimedio naturale: tra questi i principali sono i flavonoidi e l’acido clorogenico. Quest’ultimo è utile per ridurre la pressione sanguigna e regolare i livelli di glucosio all’interno del sangue, i flavonoidi, invece, sono in grado di agire contro i radicali liberi contestando quindi l’invecchiamento delle cellule. La loro presenza, unita alle grandi concentrazioni di potassio e sostanze amare contenute principalmente nelle foglie, garantisce al tarassaco proprietà diuretiche e antinfiammatorie. 

Sono tradizionalmente noti anche gli impieghi del tarassaco come protezione gastroenteriche grazie alla sua azione benigna nei confronti della flora batterica. Uno dei benefici più diffusamente riconosciuti è anche legato all’azione depurativa che è capace di offrire all’organismo. Stimolando la produzione di bile all’interno e il lavoro dei reni, infatti, il tarassaco può favorire lo smaltimento e l'eliminazione dei metaboliti dannosi per il corpo e la sua azione, in questo senso, è importante anche nella prevenzione dei calcoli biliari. Ti dico inoltre che il tarassaco è utilizzato per trattare disturbi dispeptici, quindi gastrici, e per stimolare il senso di appetito.

Gli utilizzi

Visti tuti i benefici e le proprietà che ti ho appena descritto, puoi facilmente intuire che il tarassaco ha un’ampia varietà di impieghi. Della pianta si utilizzano principalmente le foglie che possono essere trattate, per esempio, come se fossero normali alimenti: una volta appositamente lavate, possono essere aggiunte all’interno di insalate o piatti freddi a base di verdura. È noto anche l’utilizzo delle radici in campo quasi esclusivamente erboristico: arrostendole o facendole essiccare si possono macinare per ricavare una sostanza alternativa al caffè. Immergendo i fiori di tarassaco in acqua bollente e lasciandoli macerare, invece, si possono preparare infusi, tisane, decotti o tinture madri.

In erboristeria, comunque, puoi trovare dei prodotti già assemblati a base di tarassaco: si tratta sia di bevande sia di compresse che puoi utilizzare per provare a stimolare la diuresi o come depurazione da sostanze di scarto nell’organismo. Fai attenzione, però, perché si tratta di prodotti naturali che non curano ma favoriscono le attività del tuo corpo: per ricorrere a soluzioni farmacologhe, come sempre, devi prima rivolgerti al tuo medico o comunque a un esperto.

Effetti collaterali

Al momento non sono registrati particolari effetti collaterali legati all’utilizzo del tarassaco né sotto forma di alimento né come bevanda o compresse: è dunque, generalmente ben tollerato dal tuo organismo. In alcuni casi, tuttavia, potrebbero insorgere fastidi a livello gastrico a causa di un potenziale aumento dell’acidità. Come spesso succede per piante o fiori, però, l’effetto collaterale più frequente è legato all’allergia: se dovessi esserne sensibile, il contatto o l’assunzione potrebbe provocarti una reazione.

Controindicazioni

Quando non utilizzare prodotti o composti a base di tarassaco? Oltre alle controindicazioni intrinseche legate alla pianta, il suo utilizzo è sconsigliato anche in combinazione con alcuni farmaci o terapie già in corso e in questi casi è sempre necessario il preventivo consulto di un medico. In generale il tarassaco è da evitare durante la gravidanza o la fase di allattamento e anche se dovessi soffrire di gastrite o di reflusso gastroesofageo: per questo devi fare attenzione alla possibile interazione dei farmaci Fans con il tarassaco, che potrebbe così aumentarne gli effetti dannosi. Come ti dicevo prima, inoltre, le foglie della pianta sono molto ricche di potassio perciò la concomitanza con altri farmaci o sostanze a base dello stesso minerale potrebbe causare una sovrabbondanza di potassio.

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