5 consigli per usare la lavatrice inquinando meno

Quanti lavaggi fai con la tua lavatrice ogni settimana? Sei sicuro di farli a pieno carico e di scegliere le temperature di lavaggio più indicate per i tuoi capi? Usi un detersivo davvero ecologico? È il momento di farsi un esame di coscienza e iniziare a usare la lavatrice cercando di inquinare il meno possibile.

11 Ottobre 2019
12:00
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5 consigli per usare la lavatrice inquinando meno
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Fare a meno della lavatrice in casa è ormai una scelta abbastanza improbabile. È indispensabile, estremamente comoda, ma allo stesso tempo non va trascurato il suo fattore inquinante. Ecco perché dovresti usarla nel modo corretto, non solo per risparmiare energia elettrica, ma anche per non inquinare mari e oceani, come abbiamo visto sta già accadendo a causa delle microplastiche che si liberano ad ogni lavaggio. Niente di impossibile, basta seguire alcune semplici “regole” per fare i lavaggi e scegliere un detersivo ecologico.

Il detersivo ecologico

Preparare un detersivo ecologico fai da te è più semplice di quello che immagini. Sul sito di MammaChimica è disponibile la ricetta per produrne uno, ideale a basse temperature e per i capi colorati, che si mantiene per diversi mesi grazie alla sua composizione chimica.

Ingredienti:

300 gr di detersivo piatti concentrato
100 gr di citrato di sodio liquido (se l’acqua è dura, meglio 200 gr)
30 gr soda solvay
20 gr sapone di Marsiglia a scaglie
550 gr acqua

Procedimento

Sciogli la soda solvay in acqua e poi aggiungi il sapone a scaglie (non preoccuparti della presenza di grumi, ma ricordati sempre di agitare il detersivo prima di versarlo in lavatrice). Aggiungi poi il citrato e il detersivo piatti.

A questo punto dovresti aver ottenuto un liquido piuttosto denso, che se vuoi rendere più liquido, ti basterà aggiungere dai 20 ai 50 g per litro di alcool rosa, o in alternativa, semplice acqua.

Agita bene il flacone prima di versarlo e ricordati che basta davvero una piccola dose per lavare, ma dovrai fare un po' di prove.

Fai lavaggi a pieno carico

Quando fai un lavaggio in lavatrice accertati che il cestello sia pieno, senza essere tuttavia colmo al limite. Fare una lavatrice a pieno carico permette di lavare più indumenti in uno stesso lavaggio, così i lavaggi sono meno frequenti e il consumo energetico e il consumo di acqua sono sfruttati al massimo. Il cestello quindi non deve essere mai sovraccarico, ma neppure mezzo vuoto perché in questo caso, la riduzione energetica che si ottiene, è solo del 20%.

Evita il prelavaggio

Evita di fare il prelavaggio, a meno che i capi non siano davvero molto sporchi. il prelavaggio è un'opzione presente in tutte le lavatrici e altro non è che un ammollo preventivo con del sapone in più. Se proprio hai delle macchie ostinate, la scelta più ecologica è prendere una bacinella, aggiungere un po' di detersivo per lavaggi a mano e lasciare in ammollo i tuoi capi per una notte intera.

Lava a basse temperature

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Riserva i lavaggi a 90 gradi ai capi davvero molto sporchi, nella consapevolezza tuttavia, che anche i 60 gradi sarebbero più che sufficienti. E ti dirò di più. Se vuoi fare lavaggi eco, potrebbero bastare i 30 gradi, perché un buon detersivo (e quello ecologico che ti ho indicato sopra, lo è), può dare un'ottima resa anche a una temperatura bassa. Oltretutto, lavare a temperature basse consente alla lavatrice di risparmiare fino al 70% di energia.

Non esagerare con la centrifuga

Lo stesso principio vale per la centrifuga della tua lavatrice. Non solo i tuoi capi saranno meno stropicciati e sarà più facile stirarli, ma con il passare del tempo saranno meno usurati, perché a lungo andare, anche i lavaggi troppo frequenti danneggiano i tessuti. Per gli indumenti delicati o quelli che non hai intenzione di stirare, evita poi del tutto la centrifuga.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.