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12 Maggio 2019
12:00

Al mare, al lago o in piscina: prendi una tavola e una pagaia e inizia a praticare il SUP

Un mix tra kayak e surf, ma anche una pratica sportiva che tonifica il corpo e ti aiuta a rilassarti profondamente. Il SUP si pratica munendosi di una tavola un po' più larga di quella da surf e di una semplice pagaia. Un nuovo modo per tenersi in forma, a contatto con la natura, lontano da palestre e centri sportivi affollati.

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Al mare, al lago o in piscina: prendi una tavola e una pagaia e inizia a praticare il SUP
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Da Cindy Crawford a Heidi Klum, sono ormai pochi i profili Instagram in cui non compaia almeno una foto in cui vip e celebrities hollywoodiane non siano ritratte mentre praticano il SUP. Una tendenza molto in voga negli Stati Uniti che è sbarcata velocemente anche in Italia e che, dopo aver incuriosito gli appassionati sportivi, si è conquistata il suo posto tra le attività fisiche per stare in salute, bruciare calorie e tonificare il corpo.

SUP è l’acronimo di stand up paddle. In pratica si tratta di mantenere l’equilibrio su una tavola leggermente più larga di quella da surf e di muoversi sull’acqua aiutandosi con una pagaia. Questa anomala passeggiata sulla superficie dell’acqua garantisce molteplici benefici a livello fisico: potenzia gli addominali e i dorsali, migliora la postura e tonifica le braccia. Acquisendo la tecnica corretta, a questi benefici si aggiunge anche il lavoro fatto dalle gambe (bisogna mantenersi in equilbrio!), il cui movimento rinforza anche la funzione della pagaiata.

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Il SUP Wave, o SUP da onda, si pratica in mare aiutandosi con la pagaia.

Il SUP, che unisce elementi di surf e di kayak, si pratica su diverse superfici di acqua e si può distinguere in SUP Cruising solitamente praticato su acque piatte (al mare, al lago, in un fiume o anche in piscina) e SUP Wave, il cosiddetto SUP da onda, in cui la pagaia viene utilizzata diversamente e l’onda va letteralmente surfata.

Come si pratica il SUP

Una volta scelta la tua tavola delle dimensioni adatte alla tua capacità e al tuo peso, dovrai munirti anche della pagaia che dovrebbe essere alta tanto da permetterti di impugnare il pomello con il braccio disteso verso l’alto. A questo punto puoi salire sulla tua tavola, posizionarti sul suo baricentro, ossia con i piedi ai lati della maniglia che serve a trasportarla, larghi più o meno quanto le spalle. Assumi la posizione più naturale possibile, schiena dritta, sguardo in avanti e ginocchia leggermente piegate per poter "ammortizzare" meglio il movimento di eventuali onde.

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La pagaia ti consente poi di muoverti in avanti, indietro e di curvare. Ricordati che pagaiando a sinistra la punta davanti della tavola (nose), tenderà ad andare verso destra, e viceversa pagaiando a destra, andrà verso sinistra. Per procedere in avanti alterna semplicemente pagaiate a destra e a sinistra.

Florence Paddle Games 2019

A Firenze dal 10 al 12 maggio ci sono i Florence Paddle Games 2019, un’occasione da non perdere per provare questo sport se ne sei rimasto incuriosito. Nel secondo weekend di maggio il capoluogo toscano accoglierà i più bravi atleti del mondo (l’evento fa parte delle EU Qualifier Series di APP World Tour, il circuito professionale di SUP), tutti gli appassionati e anche i più curiosi.

Venerdì 10 maggio potrai provare questa disciplina al Race Village presso la Urban River Beach di Firenze, sotto la Torre San Nicolò; qui gli organizzatori metteranno a disposizione l’attrezzatura necessaria per scendere in acqua e sapranno darti indicazioni e suggerimenti per fare SUP in totale sicurezza. Sabato 11 maggio si susseguiranno brevi ma spettacolari gare di SUP lungo l'Arno, mentre domenica 12 maggio sarà possibile assistere alla Long Distance, un percorso di 15 km, suddiviso in cinque lap, che avrà luogo tra i suggestivi ponti di Firenze.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.