Amelia, una vita di passioni, spegne 108 candeline e sconfigge il Covid

Lo scorso giugno ha spento ben 108 candeline sulla sua torta di compleanno e pochi giorni è guarita dal Covid-19. Non smette di sorprendere la vitalità di Amelia Zito, ospite presso la rsa di Valpolcevera di Genova. Una vita dedicata alle sue passioni e alla sua professione di ostetrica si sono trasformate in un elisir di lunga vita.
Gaia Cortese 3 settembre 2020

Una vita trascorsa assecondando le proprie passioni potrebbe essere un elisir della giovinezza? Sembrerebbe sia andata così per Amelia Zito, un’attiva nonnina che non solo lo scorso giugno ha compiuto 108 anni, ma che è anche riuscita a guarire dal Covid-19. Dopo una serie di tamponi che continuavano a segnalare una lieve infezione, Amelia è finalmente guarita ed è stata affettuosamente festeggiata nella rsa Valpolcevera di Genova, in cui risiede da quando ha raggiunto e superato il traguardo dei 100 anni.

Classe 1912, Amelia ha sempre vissuto coltivando le sue passioni: i giri in moto, il ballo, le vacanze in America e le nascite dei suoi tanti bambini. Amelia, infatti, dopo essersi laureata in Medicina, ha lavorato come ostetrica e ginecologa e nel corso della sua vita ha fatto nascere oltre quattromila bambini.

Alla età di 8 anni, Amelia ha perso il padre e si è trasferita con la famiglia a Messina dove ha iniziato a studiare e frequentare la scuola. A 21 anni ha iniziato a lavorare in piccolo paese in provincia di Reggio Calabria, San Nicolò di Caleonia, per poi trasferirsi in seguito a un concorso a Gioiosa Jonica dove ha lavorato fino alla pensione e dove è stata insignita dal Comune con la medaglia d’oro per ottimo servizio.

Finché le è stato possibile, Amelia ha trascorso parte del suo tempo nella casa di Chianciano, dove era solita incontrare le sue amiche più care, tra cui le allora giovanissime Orietta Berti e Gigliola Cinquetti.

Amelia non ha mai perso la sua vitalità. Lo stesso gestore della residenza Valpolcevera, Ubaldo Borchi, racconta che ogni volta che compiva gli anni, si è cercato di esaudire le stravaganti richieste di regalo di Amelia.

"Abbiamo assecondato ogni suo volere come quel compleanno dei 103, quando aveva chiesto di salire in moto e fare un giro per Pontedecimo o quello dei 105, quando per regalo aveva voluto fare un giro di trattore – racconta Ubaldo Borchi -. Fino ad arrivare ai 106 quando alla residenza è andato il sindaco Marco Bucci a farle gli auguri e imboccarla per mangiare la torta".

Insomma, questa donna non smette di sorprendere. E il traguardo più strabiliante lo ha raggiunto quest'anno, dando uno smacco anche il coronavirus.