Previene l’invecchiamento e aiuta la digestione: è il momento di preparare una tisana alla salvia

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Previene l’invecchiamento e contrasta i radicali liberi. La salvia, consumata in infuso è un vero rimedio naturale per mantenerti in forma e pensare al tuo benessere. Usala per l’igiene del cavo orale, ma anche per i disturbi del ciclo.
Gaia Cortese 3 ottobre 2019

La tisana alla salvia ha tante proprietà benefiche da poter fare tranquillamente concorrenza al famoso detto "Una mela al giorno toglie il medico di torno". Merito della salvia (salvia officinalis), l'erba aromatica il cui arbusto sempreverde è tipico della macchia mediterranea. Lo riconosci per le tipiche foglie dalla forma ovale, ricoperte su tutta la superficie da una morbida peluria. Sono proprie le foglie la parte più benefica della pianta perché contengono flavonoidi e acidi fenolici.

La salvia è un'erba aromatica molto apprezzata in particolar modo dalle donne perché può alleviare diversi disturbi femminili, da quelli tipici della sindrome premestruale a quelli della menopausa.

Proprietà della tisana alla salvia

Ecco le proprietà e i benefici di una tisana alla salvia:

Deterge il cavo orale

Puoi trovarla facilmente come ingrediente principale di dentifrici e collutori. Bere regolarmente infusi alla salvia può quindi contribuire all'igiene e alla freschezza del cavo orale. Puoi anche usare l’infuso alla salvia come un normale collutorio (naturalmente a temperatura ambiente e non dolcificato): ti aiuterà a detergere il cavo orale.

Previene l’invecchiamento

L’alto contenuto di antiossidanti della salvia fa sì che l’infuso, consumato regolarmente, contrasti l’azione dei radicali liberi, principale causa dell’invecchiamento. Non solo. La salvia contrasta anche la perdita di memoria a breve termine, perché aumenta i livelli di acetilcolina, un enzima che favorisce la comunicazione fra le varie parti del cervello.

È digestiva

La tisana alla salvia aiuta anche la digestione e riduce i gonfiori. Per questo può essere usata dalle donne per alleviare i disturbi del ciclo mestruale.

Come preparare la tisana alla salvia

L’infuso di salvia può essere preparato sia con le foglie fresche sia con le foglie secche. Se usi le foglie fresche per ogni tazza te ne basteranno otto, dieci (lavate e private del gambo); se usi quelle più secche, di norma più concentrate, te ne basterà un cucchiaio. In entrambi  i casi, per la preparazione della tisana alla salvia, procedi in questo modo: riscalda dell'acqua sul fuoco, e non appena inizierà a bollire, versala sulle foglie di salvia che avrai già messo in una tazza. Attendi da 3 a 5 minuti perché le foglie si macerino perfettamente e, se preferisci un sapore più intenso, aumenta il tempo di infusione fino a 7/8 minuti. Usa del miele o del succo di limone per addolcire la tua tisana alla salvia.

Controindicazioni della tisana alla salvia

Se consumato in modeste quantità (anche una tazza al giorno), l'infuso di salvia non comporta effetti collaterali. Tuttavia, l’uso in dosi elevate può essere pericoloso per la presenza di una sostanza chimica, il tujone, che quando supera determinate concentrazioni, può provocare convulsioni e danni a fegato e reni.

Se soffri di diabete, dovresti limitare il consumo della tisana alla salvia in quanto sia gli additivi utilizzati per dolcificare, sia alcune sostanze contenute naturalmente in questa pianta, in dosi elevate possono favorire l’aumento dei livelli di zucchero del sangue. In generale, gli effetti collaterali legati a un uso eccessivo di decotto di salvia possono causare nausea, dolori addominali e vertigini.

Tieni poi conto che le foglie di salvia possono interferire con alcuni farmaci, come per esempio quelli usati per la cura dell’epilessia, del diabete e anche alcuni antidepressivi o sonniferi, portando così a una sonnolenza o un torpore eccessivo. In tutti questi casi quindi, consulta il tuo medico.