Arcuri annuncia il via alla vaccinazione anti-Covid: “Si partirà a metà gennaio con 300 gazebo per 1 milione e 800 mila italiani”

Il Commissario straordinario per l’emergenza ha parlato in conferenza stampa domenica 13 dicembre 2020. Si inizierà con il personale sanitario e delle Rsa e i loro residenti, quando poi la vaccinazione entrerà nella seconda fase, i punti di somministrazione del vaccino diventeranno 1500 su tutto il territorio. Annunciato anche il simbolo della campagna: una primula, segno di forza, speranza e rinascita.
Kevin Ben Alì Zinati 14 Dicembre 2020
* ultima modifica il 02/01/2021

Partirà a metà gennaio, simbolicamente nello stesso giorno in tutta Europa e nella prima tranche verranno coinvolti circa 1 milione e 800mila italiani. Sono le prime indicazioni pratiche per il piano dedicato al vaccino anti-Covid. Le ha illustrate il Commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri in conferenza stampa, presentando anche quello che sarà il simbolo della campagna vaccinale: una primula, emblema di forza, speranza e rinascita.

Il via

Il Ministro della Salute Roberto Speranza aveva già illustrato le linee guida del piano vaccini, spiegando quante dosi si è assicurata l’Italia e a quali categorie saranno inizialmente destinate. Il Commissario Arcuri domenica ha sostanzialmente confermato quanto già anticipato da Speranza, sottolineando che il Governo sta "lavorando senza sosta perché la vaccinazione inizi da metà gennaio”. 

Arcuri ha ribadito che i primi ad essere vaccinati saranno gli operatori socio-sanitari che lavorano nei presidi ospedalieri e il personale e gli ospiti delle Rsa, stimando che la prima ondata di vaccinazioni dovrebbe riguardare una popolazione di circa 1 milione e 800mila persone. Il Commissario straordinario ha poi spiegato che le vaccinazioni partiranno simultaneamente in tutta Europa: “Si partirà tutti insieme, simbolicamente”. I numeri delle persone da vaccinare nelle diverse regioni nella seconda fase della campagna, ha aggiunto, saranno perfezionati e comunicati nelle prossime ore.

I gazebo

Arcuri ha poi spiegato come verrà strutturata logisticamente la campagna. Ci saranno inizialmente 300 punti di somministrazione e poi 1500 quando la vaccinazione diventerà di massa. I gazebo saranno collocati su tutto il territorio in corrispondenza di piazze e ospedali e anche all’interno dei campi sportivi.

La “chiamata alle armi”

In conferenza stampa, Arcuri ha confermato anche quanto anticipato dal Ministero Speranza riguardo al coinvolgimento di medici e specializzandi nella campagna vaccinale. È stato attivato, infatti, il bando per il reclutamento del personale sanitario: si tratta di 3 mila medici e 12 mila infermieri da chiamare in servizio a tempo determinato.

La vaccinazione partirà simbolicamente lo stesso giorno in tutta Europa

Per Arcuri, quella che in tempi diversi sarebbe stata definita una "chiamata alle armi" è, invece, un “richiamo accorato alla responsabilità e alla solidarietà di quei cittadini italiani che possono aiutarci ad effettuare la più grande campagna di vaccinazione degli ultimi decenni”.

Il fiore

Il simbolo che è stato scelto per la campagna vaccinale, come ti dicevo, è un fiore. Una primula, per la precisione. L’idea nasce dall'architetto Stefano Boeri, secondo cui la primula è un "simbolo forte ma molto semplice per dare fiducia, speranza e rinascita. Questa idea di una primula che ci aiuti ad uscire da un inverno cupo è il messaggio che vogliamo dare".

La vaccinazione sarà accompagnata dallo slogan “L’Italia rinasce come un fiore” e tutte le strutture di somministrazione avranno la forma di una primula.

Fonte | Ministero della Salute; Ansa

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