Ascesso dentale: cause, sintomi e rimedi

L’ascesso dentale è una delle tante cause che possono provocare mal di denti. In questo caso il dolore è incessante e tanto forte da rendere difficili sia le normali attività quotidiane come la masticazione sia un buon riposo notturno.
Dott. Fabio Cozzolino Specialista in Implantologia e Parodontologia
26 Settembre 2019 * ultima modifica il 04/08/2020

L’ascesso non è altro che pus, quindi accumulo di globuli bianchi, batteri morti e detriti cellulari, che può formarsi tra la gengiva, l’osso e la polpa del dente. È molto doloroso, tuttavia seguendo la giusta terapia può essere risolto nel giro di qualche giorno.

Tipi di ascesso

Esistono due tipi di ascesso dentale:

  1. endodontico
  2. parodontale

L'ascesso endodontico riguarda principalmente pazienti che hanno la carie e l’infezione in questo caso è causata dalla necrosi della polpa dentale.

Nell’ascesso parodontale l’infezione interessa tutto il supporto del dente, cioè legamento, cemento radicolare, gengiva e osso alveolare. In questo secondo caso ad esserne colpite sono soprattutto persone che hanno problemi di parodontite.

Cause dell’ascesso dentale

L’ascesso dentale è un’infezione le cui cause possono essere diverse, tra le principali ci sono:

  • cattiva igiene orale
  • eruzione del dente del giudizio, il dente per fuoriuscire rompe la gengiva che può infettarsi con facilità dato che si trova in una posizione difficile da pulire bene
  • devitalizzazione non eseguita correttamente, se il tessuto pulpare non viene asportato tutto, con il tempo il materiale residuo può portare alla formazione di un infezione
  • carie non curata, la polpa dentale va in necrosi e di conseguenza viene a crearsi del pus come risposta dell’organismo che tenta di eliminare il nervo morto all’interno del dente
  • gengivite e parodontite, i batteri che entrano nelle tasche gengivali e non vengono rimossi con una pulizia dei denti professionale possono portare alla necrotizzazione dei tessuti e alla formazione di pus
  • dente fratturato, con una frattura profonda il dente viene visto come un corpo estraneo che attiva una reazione da parte dell’organismo

Sintomi dell’ascesso dentale

Il primo sintomo dell'ascesso dentale è un evidente gonfiore alla guancia dopodiché viene a crearsi una fistola, cioè un canale di drenaggio volto all’eliminazione del pus.

I sintomi dell’ascesso sono molto evidenti e facilmente riconoscibili, mal di denti e gonfiore sono quelli sempre presenti. A questi spesso si accompagnano alitosi, spossatezza, sensibilità dentale e febbre. In genere il dolore è maggiore quando l'ascesso si trova nell'osso perché cerca di espandersi all'interno di una struttura rigida creando dolore, quando poi trova strada attraverso i tessuti molli si gonfia il viso e il dolore tende a diminuire.

Come curare l’ascesso dentale

Per trattare l’ascesso dentale si deve individuare la causa che lo ha determinato per poi curare quella, ma prima di ogni cosa è necessario combattere l’infezione e il gonfiore.

La terapia dell’ascesso infatti inizia con la somministrazione di antibiotici (Metronidazolo, Amoxicillina o una penicillina di semi-sintesi) e una piccola incisione per far fuoriuscire il pus o nei casi più gravi l’estrazione del dente coinvolto. Per il dolore il dentista può prescrivere farmaci a base di Ibuprofene o Naproxene e Paracetamolo in caso di febbre alta.

I farmaci aiutano a controllare la sintomatologia ma non possono curare in modo definitivo un ascesso. Solo con l'eliminazione della causa che l'ha generato, devitalizzando correttamente il dente (nel caso di un ascesso endodontico) o pulendo correttamente le tasche (nell'ascesso parodontale), avremo la completa guarigione.

Ascesso dentale in gravidanza

In gravidanza molti farmaci sono vietati. Tra questi, diversi tipi di antibiotici non possono essere assunti da una donna incinta. Tuttavia in caso si presenti un ascesso durante il periodo gestazionale è indispensabile intervenire subito per evitare la diffusione dell’infezione e l’insorgenza di altri problemi.

In questi casi infatti una collaborazione tra dentista e ginecologo porta alla definizione della corretta terapia farmacologica che può essere assunta dalla gestante senza alcun tipo di rischio per il nascituro.

Ascesso su denti da latte

I denti da latte possono facilmente essere attaccati dai batteri che causano la carie che come abbiamo visto ciò può portare alla formazione di un ascesso dentale.

I denti decidui devono essere curati proprio come quelli permanenti, infatti se il bambino presenta sintomi che possono far sospettare la presenza di un ascesso è indispensabile portarlo nel più breve tempo possibile da un dentista e non aspettare che il dentino cada da solo.

Costo della cura dell’ascesso

Definire in modo univoco il prezzo per la cura dell’ascesso dentale non è possibile, perché come spesso accade per le terapie odontoiatriche il costo finale del trattamento dipende da una serie di fattori riferiti al caso concreto.

Volendo dare un’ampia forbice di prezzo è possibile dire che il costo della cura di un ascesso dovuto alla necrosi di un elemento dentario o ad una terapia canalare non eseguita correttamente può andare dai 200 ai 500 euro. Se invece il trattamento dell’ascesso prevede l’estrazione del dente può andare dagli 80 ai 200 euro e arrivare anche a 500 euro se l’ascesso riguarda un dente del giudizio incluso nell’osso. Nel caso infine di un ascesso parodontale, il più delle volte può essere risolto grazie ad un curettage della tasca che oggi può essere eseguito senza lembo chirurgico grazie alle curettes soniche e ai manipoli sonici. In questo caso il costo può variare dai 200 ai 400 euro.

Odontoiatra parodontologo e implantologo, iscritto all’ordine il 23/06/1997 con N° TO 1968. Fondatore di Zerodonto, blog di odontoiatria con cui ha altro…
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