Bike to work in Emilia Romagna: fino a 400 euro in busta paga per chi va al lavoro in bicicletta

Un aumento in busta paga ogni sei mesi per essere andato al lavoro in bicicletta. È questo il premio previsto dal progetto avviato lo scorso primo settembre in Emilia Romagna da Arpae e Wecity. L’obiettivo è incentivare l’uso della bici: all’iniziativa hanno aderito già più di 100 dipendenti Arpae, percorrendo 620 km in totale.
Gaia Cortese 25 settembre 2020

Fino a 400 euro in più in busta paga per chi va al lavoro in bicicletta. Grazie alla partnership con Wecity, un’app che registra in automatico i chilometri percorsi sulla due ruote, lo scorso primo settembre è partito il progetto "Bike to work" con l’obiettivo di premiare chi utilizza la bicicletta nel tragitto casa-lavoro.

Il progetto ha una durata sperimentale di 18 mesi ed è rivolto a tutti i 1.270 dipendenti dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia Romagna (Arpae). Nella prima settimana hanno aderito più di cento dipendenti, percorrendo una distanza complessiva di ben 620 km. In pratica, per ogni chilometro percorso chi aderisce al progetto riceve in busta paga 15 centesimi (accreditati ogni sei mesi), e a registrare i chilometri ci pensa la piattaforma per la mobilità sostenibile Wecity. Il premio massimo che si può raggiungere per il merito di essere dei cittadini rispettosi dell'ambiente è di 400 euro,  che diventano 200 se oltre al mezzo a pedali si usufruisce di altri mezzi pubblici.

Il progetto di Arpae e Wecity si affianca ad altre iniziative, un aspetto che dimostra quanto in Emilia Romagna il Bike to work stia diventando sempre di più una realtà più che consolidata. Per incoraggiare l’uso della bicicletta la Regione ha stanziato 3,3 milioni di euro, allargando anche ai Comuni con meno di 50mila abitanti la possibilità di essere beneficiari dei contributi statali indicati nel Decreto Bilancio.

Sono poi previsti investimenti per 1,5 milioni di euro per diverse finalità, tra cui: la realizzazione di percorsi ciclabili, l'incentivazione dell’acquisto di mezzi di trasporto come la bicicletta, anche elettrica o a pedalata assistita, segway, hoverboard e monopattini, la riduzione del costo dell’utilizzo del bike sharing e del costo del deposito delle bici.