BMW strizza l’occhio all’Urban Mobility con il suo e-scooter

La mobilità elettrica prende sempre più piede anche su due ruote. Anno dopo anno, le case motociclistiche si occupano sempre di più di veicoli che rispettino l’ambiente. Un esempio? Lo scooter elettrico BMW C evolution, migliorato nelle prestazioni e nell’estetica.
Gaia Cortese • 18 Ottobre 2018

L’aumento costante del traffico in città, l’incremento dei costi dell’energia e le attuali norme sulle emissioni di CO2, sempre più severe nei centri urbani, portano inevitabilmente l'attenzione a quella che può essere un'alternativa vantaggiosa e più economica rispetto all'automobile: lo scooter elettrico.
Non sempre, infatti, è possibile spostarsi con i mezzi pubblici, e per muoversi in alcune aree della città lo scooter elettrico è la migliore soluzione. Ormai quasi ogni Casa motociclistica si è mossa in questa direzione, mettendo in produzione uno o più e-scooter. Anche BMW Motorrad, nell’ambito della strategia di sostenibilità del Gruppo BMW,  prende in considerazione da parecchi anni il tema della mobilità elettrica.

Quando BMW Motorrad aveva presentato nel 2014 lo scooter elettrico C evolution forse non avrebbe immaginato che in un paio di anni la produzione sarebbe passata da un migliaio di esemplari all’anno a 1.700, grazie soprattutto all’aumento della richiesta da parte della Francia, mercato leader per l’elettrico in Europa. Vendite buone anche in Germania e in Spagna, ma senza arrivare a niente di sensazionale.

Secondo i più recenti dati dell'ACEM, il mercato delle moto e degli scooter elettrici vale ancora numeri modesti pesando insieme poco più del 3% del mercato dei veicoli tradizionali. Tuttavia sta crescendo in termini percentuali. Se Olanda, Francia e Belgio rappresentano i mercati principali, in Italia gli scooter elettrici (perché si tratta essenzialmente di questi modelli) nel primo trimestre di quest'anno sono passati da 191 a 310 unità (+58%). Se le percentuali di vendita tendono ad aumentare, le Case motociclistiche non possono che muoversi di conseguenza e pensare a come migliorare ulteriormente la loro produzione. Torniamo quindi al caso BMW C evolution.

Il Gruppo tedesco, nel giro di poco tempo, dopo l’e-scooter e il Concept C, presenta il C evolution: ha un motore elettrico dotato di una potenza massima di 11 kW (15 CV) e di una potenza di picco di 35 kW (47,5 CV). Il motore è alimentato da batterie con una capacità di 8 kWh, che recuperano l’energia in fase di rallentamento e possono poi essere ricaricate attaccando l’apposito spinotto a una colonnina o una normale presa di rete. L’autonomia è di 100 km, mentre la velocità massima (limitata elettronicamente) si aggira intorno ai 120 km/h.

Due anni dopo, il Gruppo tedesco presenta al Salone dell'Automobile di Parigi 2016 una nuova versione dello scooter elettrico. In produzione ci sono due varianti: la versione Long Range con una potenza di 19 kW (26 CV), una potenza di picco di 35 kW (48 CV), una velocità massima di 129 km/h e un'autonomia di circa 160 km; la versione conforme alla patente A1 (solo in Europa) con  potenza di 11 kW (15 CV), una potenza di picco di 35 kW (48 CV), una velocità massima di 120 km/h e un'autonomia di circa 100 km.

Rispetto alla versione precedente, il nuovo BMW C evolution migliora anche a livello estetico: entrambe le versioni  sono disponibili in un nuovo abbinamento cromatico e personalizzabili aggiungendo nuovi optionale e il supporto per lo smartphone. E poi vedremo cosa ci riserverà il futuro, nella speranza che sempre più veicoli elettrici inizino a far la loro comparsa nelle nostre città.