Carla Fracci, l’étoile attenta all’ambiente e al sociale: dal 2004 era Ambasciatrice FAO

Simbolo di eleganza, talento e di una professionalità che l’ha portata a essere la prima ballerina italiana più conosciuta al mondo. Ma Carla Fracci era attenta anche ai problemi sociali e dell’ambiente. E lo era fin dal 1995, quando del nostro Pianeta non si occupavano in tanti.
Giulia Dallagiovanna 27 Maggio 2021

Una notizia davvero triste è arrivata poche ore fa: Carla Fracci, probabilmente la più famosa étoile italiana, è scomparsa all'età di 84 anni. Si è spenta a Milano, proprio la città in cui ha iniziato e ha costruito la sua carriera. Conosciuta come l'"Eleonora Duse del balletto" e anche "La leggendaria", memorabile è stata soprattutto la sua interpretazione di Giselle. Quello che però in tanti non sapevano è che Fracci era anche impegnata nel sociale come Ambasciatrice di buona volontà della FAO e presidentessa onoraria dell’associazione Altritalia Ambiente onlus.

"È un onore essere nominata Ambasciatrice di buona volontà della FAO e mi impegno a prendere molto seriamente questa nuova responsabilità. Adesso mi sento veramente legata a ciò che conta davvero", aveva dichiarato nel 2004, appena ricevuto la nomina.

E così è stato. Nonostante i suoi tantissimi impegni, l'étoile ha sempre partecipato alle celebrazioni della Giornata mondiale dell'alimentazione, che si tengono proprio presso la sede della FAO, e ha inoltre prestato il proprio volto per una pubblicità apparsa online.

"È mia convinzione che occorra operare affinché il valore ‘ambiente' divenga patrimonio culturale della società civile"

Nel 2008, poi, ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione della "Conferenza ad alto livello sulla sicurezza alimentare mondiale: le sfide del cambiamento climatico e della bioenergia". E lo stesso anno ha patrocinato il concerto per la Giornata mondiale dell'alimentazione che si era tenuto a Tirana, in Albania. Lo scopo era sensibilizzare l'opinione pubblica e raccogliere fondi.

Temi che le stavano a cuore quelli del sociale e del rispetto dell'ambiente. "È mia convinzione che occorra operare affinché il valore ‘ambiente' divenga patrimonio culturale della società civile. E perché ciò si realizzi é necessario il coinvolgimento e l’impegno personale di tutti i cittadini. Nessuno, dunque, dovrebbe sottrarsi a questo dovere civile. Personalmente ritengo di poter dare, in tal senso, il mio contributo a questo progetto complessivo anche accettando la designazione a presidente dell’associazione l’Altritalia Ambiente onlus", aveva infatti sottolineato già nel lontano 1995.