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8 Ottobre 2020
11:00

Che cosa rende unica la cipolla rossa di Tropea, uno dei simboli della cucina calabrese?

Particolarmente apprezzata per le sue caratteristiche organolettiche, la cipolla di Tropea (l'oro rosso di Calabria, come viene talvolta soprannominata) può vantare una storia millenaria e segue oggi un rigoroso disciplinare di produzione. A che cosa si devono le sue qualità? Soprattutto all'ambiente in cui cresce.

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Che cosa rende unica la cipolla rossa di Tropea, uno dei simboli della cucina calabrese?
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Ha fama di essere un alimento da poveri, tant'è che l'espressione "mangiare pane e cipolla" suona come un invito alla frugalità e all'essenzialità. In realtà, la cipolla al suo interno nasconde una vera e propria ricchezza: non solo è un'ottima fonte di flavonoidi, minerali, vitamine e di altre sostanze nutritive – il che la rende un cibo particolarmente salutare -, ma può anche racchiudere l'anima di un territorio e presentarsi come un prodotto d'eccellenza dalle caratteristiche uniche. Già, perché non tutte le cipolle sono uguali.

La regina indiscussa è lei: la cipolla rossa di Tropea, un autentico orgoglio della tradizione culinaria calabrese che, non a caso, gode del marchio Igp. Nonostante questa pregiata varietà di cipolla sia coltivata ormai anche in altre aree del paese, esiste un disciplinare di produzione che riporta la specifica area ad Indicazione Geografica Protetta, la storia, le tecniche colturali del prodotto e le regole da seguire nella fase produttiva e di confezionamento.

Siamo sulla costa tirrenica della Calabria, nell'area tra Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, e Amantea, in provincia di Cosenza. Lo storico e geografo Strabone racconta che sono stati addirittura i Fenici più di tremila anni fa a introdurla nella zona del vibonese e che sono stati poi i coloni greci a favorirne la diffusione. Sono le particolari condizioni climatiche e ambientali che ritroviamo a Tropea e nei comuni limitrofi a conferire alla cipolla rossa le sue peculiari caratteristiche: la vicinanza al mare, la temperatura mite, l'umidità, la qualità del terreno.

I bulbi vengono piantati a fine agosto a distanza di 15 centimetri l'uno dall'altro per avviare poi la raccolta già in ottobre. E il risultato che si ottiene è una croccantezza e un sapore dolce inconfondibili. Qualità che permettono alla cipolla rossa di Tropea, cotta o cruda, di trovare posto in tantissime ricette. Un ingrediente sfizioso per dare un tocco in più ai tuoi piatti. Ma la puoi assaporare anche in confetture o conserve. Insomma, sarebbe riduttivo definirla una semplice cipolla, no? Anzi, possiamo dire che ci sono tutti i requisiti per considerare la cipolla rossa di Tropea Igp uno dei pilastri della dieta mediterranea.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.