Che cos’è l’aferesi e a che cosa serve

Il termine aferesi deriva dal greco “afereo”, che vuol dire togliere, levare via. E’ proprio quello che succede nella donazione in aferesi, durante cui vengono estratti dal sangue degli emocomponenti selezionati, mentre nella classica donazione di sangue questo viene donato in toto. A che cosa serve?
Valentina Rorato 9 Settembre 2022
* ultima modifica il 09/09/2022

Si parla di aferesi, ma anche di feresi o emaferesi, per indicare il processo di rimozione di separazione dei componenti cellulari e solubili del sangue usando una macchina. Si utilizza spesso su donatori in cui viene centrifugato sangue intero per ottenere componenti ematici da utilizzare per la trasfusione in pazienti diversi.

Che cos’è

La raccolta automatizzata del sangue, chiamata aferesi, è un tipo speciale di donazione di sangue. Invece di dare il sangue, come si fa durante una donazione regolare, il donatore fornisce solo quei componenti del sangue necessari per i pazienti quel giorno.

Le donazioni in aferesi aiutano le persone in terapia contro il cancro e i pazienti affetti da leucemia che non hanno abbastanza piastrine a causa della loro malattia o del trattamento oncologico, che possono danneggiare il midollo osseo e provocare emorragie. Le trasfusioni di piastrine possono aiutare a mantenere in vita questi pazienti, facendo in modo che ci sia abbastanza tempo perché la terapia possa funzionare.

L’aferesi è resa possibile da una macchina che separa i componenti del sangue, trattiene alcuni componenti e restituisce il resto al donatore, il tutto con un solo ago. Per evitare che il sangue si coaguli, al sangue del donatore viene aggiunto un anticoagulante. Il plasma separato dalla centrifuga viene raccolto in una sacca sterile.

Nel corso della plasmaferesi, vengono raccolti 720 ml di plasma e il processo viene ripetuto in diversi cicli per ottenere ciò. La procedura richiede 40-50 minuti e non danneggia la salute del donatore.

A che cosa serve

L'aferesi può essere utilizzata per la raccolta di componenti del sangue di un donatore o per la rimozione di parti del sangue che potrebbero contenere elementi che provocano malattie. Spesso è impiegata nel trattamento dei tumori del sangue e di una serie di altri disturbi ematologici.

Tipi di aferesi

Si può distinguere in diversi tipi di aferesi:

  • Plasmaferesi: procedura che separa la componente liquida del sangue (plasma) da quella solida, costituita da cellule. Questa metodica, quando viene fatta a scopo terapeutico, è detta anche plasma-exchange o scambio plasmatico;
  • Citaferesi: procedura che separa le singole componenti cellulari del sangue. Viene utilizzata per rimuovere un componente del sangue sovrabbondante o anomalo, comprende l'eritrocitoferesi (rimozione dei globuli rossi), la leucoferesi (rimozione dei globuli bianchi) e la trombocitoaferesi, nota anche come piastrinoaferesi (rimozione delle piastrine).
  • Fotoferesi per la malattia del trapianto contro l'ospite e il linfoma
  • Trapianto di cellule staminali per leucemia, mieloma multiplo, linfoma e cancro al seno.

Raccolta di cellule staminali autologhe

La raccolta di cellule staminali autologhe è la raccolta di cellule staminali di un paziente prima della chemioterapia ad alte dosi. Queste cellule vengono quindi restituite al paziente dopo la chemioterapia, attraverso quello che viene chiamato "trapianto autologo". La raccolta di cellule staminali autologhe può essere utilizzata nel trattamento di:

  • mieloma sintomatico
  • amiloidosi
  • linfoma non-Hodgkin
  • linfoma di Hodgkin
  • tumore a cellule germinali
  • sarcoma.

Raccolta da donatori volontari

I componenti del sangue vengono raccolti da donatori volontari sani sono i seguenti:

  • cellule staminali: cellule che possono dividersi e formare tutti i diversi tipi di cellule del sangue, reintegrando le cellule sane
  • granulociti: globuli bianchi che combattono le infezioni. I neutrofili sono i granulociti più comuni
  • linfociti: un tipo di globuli bianchi che aiutano nella difesa immunitaria.

Per essere un donatore, bisogna rispondere ad alcuni requisiti:

  • 18-60 anni di età
  • Aver donato sangue convenzionalmente più volte senza reazioni avverse
  • Avere vene adatte alla procedura
  • Essere in buona salute con esami nella norma
  • Pesare almeno 60 kg

Scambio di globuli rossi

Lo scambio di globuli rossi è il processo in cui i globuli rossi di un paziente vengono rimossi e sostituiti con globuli rossi del donatore. Lo scambio di globuli rossi può essere utilizzato nel trattamento dell'anemia falciforme.

Scambio di plasma

Il plasma è la parte liquida del tuo sangue. Durante uno scambio plasmatico, il plasma del paziente viene rimosso e sostituito con plasma di un donatore o con un sostituto del plasma. Lo scambio di plasma può essere utilizzato nel trattamento di:

  • sindrome da iperviscosità (macroglobulinemia e mieloma di Waldenstroms)
  • anemia microangiopatica
  • miastenia grave
  • sindrome di Guillain Barre
  • Neuropatie autoimmuni

Fotoferesi

La fotoferesi è un processo in cui il sangue del paziente viene rimosso, trattato con un agente fotosensibilizzante e luce ultravioletta e restituito al paziente. Un agente fotosensibilizzante è un farmaco che viene attivato dalla luce ultravioletta per trattare le componenti malate del sangue. La fotoferesi può essere utilizzata nel trattamento di:

  • malattia del trapianto contro l'ospite
  • linfoma cutaneo a cellule T
  • Sindrome di Sezary
  • rigetto di trapianto di organi solidi.

Effetti collaterali

Esistono dei possibili effetti collaterali per chi dona il sangue con aferesi:

  • Sensazione di freddo quando i globuli rossi vengono restituiti al corpo
  • Un lieve prurito alle labbra se si è sensibili all'anticoagulante
  • Ematoma al sito di inserimento dell'ago
  • Vertigini, nausea

Il tempo tra le procedure di plasmaferesi deve essere di almeno 2 settimane e l'intervallo tra la plasmaferesi e una donazione di sangue completa deve essere di 30 giorni. Ci deve essere almeno 1 mese, invece, tra trombociti e aferesi multicomponente. I globuli rossi non si donano più di 4 volte l’anno per i donatori e 2 volte per le donatrici, proprio come per la donazione di sangue intero.

Fonte | Manuale Msd

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.