Chi sono in Italia gli “intoccabili”, gli animali da tutelare più di tutti?

Avrai sentito spesso parlare di “specie protette”, ma conosci quali sono quelle riconosciute dalla legge italiana? Quello della tutela della fauna selvatica è un argomento molto importante, che ci riguarda da vicino: il problema della perdita di biodiversità, infatti, si lega a doppio filo alla presenza di noi uomini su questo pianeta.
Rubrica a cura di Federico Turrisi
8 Maggio 2020

Se ti dicessi bracconaggio, a che cosa penseresti? Probabilmente a delle zanne di elefante stipate in un magazzino o a crudeli cacciatori intenti a tagliare il corno a un rinoceronte in Africa. E se ti dicessi pesca di frodo, a che cosa penseresti? Forse alla caccia di cetacei negli oceani oppure alla pesca illegale dei totoaba in Messico per ottenere la loro preziosa vescica natatoria (la famosa "cocaina del mare").

Questi fenomeni non riguardano solo zone lontane da noi. Anche qui in Italia abbiamo un problema con la caccia e la pesca illegali, dietro cui spesso c'è l'ombra della criminalità organizzata. Sono questi due tra i principali aspetti che minacciano la biodiversità nel nostro paese. Devi sapere che l'estinzione di una sola specie animale è in grado di alterare irrimediabilmente gli equilibri di un intero ecosistema, con conseguenze inimmaginabili.

Ma a pensarci bene a mettere a rischio la fauna selvatica non ci sono soltanto i cacciatori e i pescatori di frodo. Siamo tutti un po' colpevoli: l'urbanizzazione e lo sfruttamento incontrollato delle risorse naturali stanno infatti erodendo gli habitat degli animali, i nostri rifiuti stanno invadendo i mari, l'inquinamento sta avvelenando il pianeta, l'aumento vertiginoso delle emissioni di Co2 sta cambiando il clima. Insomma, la perdita di biodiversità chiama in causa tutti noi.

In Italia ci sono alcune specie animali più sensibili di altre e che semplicemente non vanno toccate. Per un motivo molto semplice: non ci sono molti esemplari in circolazione. Dall'orso bruno marsicano alla tartaruga Caretta caretta, da alcune specie di uccelli rapaci ai chirotteri, dalle graziose farfalle ai temibili squali. In questa rubrica impareremo a conoscere chi sono gli "intoccabili" italiani e a capire l'importanza del prendersene cura.

Il riferimento normativo principale in Italia è la legge 157/1992, in cui tra l'altro è presente la definizione del reato di bracconaggio. A fare da cornice più ampia ci sono poi le convenzioni internazionali, come quella di Berna del 1979 e quella di Washington del 1973 (detta anche CITES, acronimo che sta per Convention on International Trade of Endangered Species)

Chi commette dei crimini nei confronti della flora e della fauna, e in particolare delle specie protette, rischia grosso; ma è bene che sappia anche che sta facendo del male innanzitutto a se stesso. Perché la vita di noi uomini sul pianeta Terra dipende da quella delle piante, degli animali e di tutti gli altri organismi viventi.

Questo articolo fa parte della rubrica
Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un altro…