Capovaccaio, quali sono le minacce alla sopravvivenza di questo rarissimo rapace

Nel corso dei decenni il numero di esemplari nidificanti in Italia si è ridotto sensibilmente. Oltre alla caccia illegale, sono le modificazioni dell’habitat e le azioni di disturbo legate alle attività umane i principali fattori che hanno già portato il capovaccaio sull’orlo dell’estinzione.
Rubrica a cura di Federico Turrisi
7 agosto 2020

Nel corso di questo lungo viaggio attraverso gli animali più minacciati in Italia abbiamo incontrato anche alcune specie di uccelli. Quella che se la passa peggio è probabilmente il Neophron percnopterus, meglio conosciuto come capovaccaio. Si tratta di un piccolo avvoltoio migratore dal caratteristico piumaggio bianco nella fase adulta. Tipicamente questo animale trascorre la stagione fredda nell'Africa sub-sahariana e (sempre più di rado) viene in estate a nidificare nella fascia temperata. Inclusa l'Italia Meridionale, in particolare la Sicilia e la Calabria.

Si stima che le coppie nidificanti nel nostro Paese non superino la dozzina. Non è un caso che il comitato italiano dell'Iucn, l'Unione internazionale per la conservazione della natura, ha inserito la specie nella categoria CR, ossia in pericolo critico (il gradino precedente all'estinzione), a causa del forte declino e del ridotto numero di individui maturi associato alla presenza di minacce. Ecco, ma di quali minacce si sta parlando? Nessuna sorpresa, diciamo subito che il principale responsabile del declino del capovaccaio è l'uomo.

Purtroppo si verificano ancora episodi di bracconaggio (l'ultimo risale al settembre 2018 quando in Sicilia un giovane esemplare femminile è stato abbattuto con sette pallini di piombo mentre migrava verso l'Africa), nonostante la specie sia tutelata ai sensi dell'articolo 2 della legge 157/92. Quando però il capovaccaio non cade sotto i colpi dei fucili dei cacciatori o vittima di qualche boccone avvelenato, in generale sono le trasformazioni ambientali e una crescente pressione antropica a ostacolarne la ripresa demografica. Che cosa significa? Stiamo parlando, per esempio, di cambiamenti nell'habitat che riducono la disponibilità di cibo oppure di avvelenamenti da pesticidi o ancora di collisioni accidentali con le pale eoliche e di esemplari che muoiono folgorati in seguito all'impatto con le linee elettriche.

Secondo i dati forniti dallo Iucn, dal 1970 al 2007 la popolazione nidificante in Italia è calata dell'88,7%. E la situazione attuale desta molta preoccupazione. Per salvare il capovaccaio dall'estinzione sono stati dunque attivati diversi progetti europei, come il LIFE ConRaSi (di cui ci è già capitato di parlare a riguardo di un altro rapace a forte rischio di estinzione, ossia l'aquila del Bonelli) e il LIFE Egyptian Vulpture, che mirano a mitigare i fattori di rischio per la specie e incrementarne la popolazione tramite il rilascio di giovani esemplari nati in cattività.

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Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un altro…