Come ritrovare lo spirito natalizio, anche se queste feste saranno diverse: consigli per adulti e bambini

Il Natale è il periodo dell’anno più spensierato. Ritroviamo la nostra famiglia, i nostri affetti più cari e le tradizioni tipiche. Ci sentiamo accolti in un nido caldo che ci protegge. Quest’anno invece non sarà così. Pranzi e cene saranno a numero limitato e non riusciremo a ritrovarci tutti sotto lo stesso tetto. Eppure, è importante conservare tutte le emozioni che di solito associamo al periodo natalizio, anche per i bambini.
Dott.ssa Samanta Travini Psicologa Psicoterapeuta
4 Dicembre 2020 * ultima modifica il 04/12/2020

Il Natale di solito porta tranquillità, pace e riposo. Un periodo ricco di tradizioni che si ripetono ogni anno. Quando, per diversi motivi, ci perdiamo il pranzo tradizionale o non possiamo partecipare allo scambio dei regali, il Natale non è lo stesso. Le feste sembrano perdere buona parte del significato quando cambiano le tradizioni natalizie.

Questa festività è un regalo sensoriale: le luci per strada, i colori della carta da regalo, i sapori del cibo e gli odori delle bevande. Un turbinio di sensazioni che non proviamo in nessun altro periodo dell’anno. Ma soprattutto, il Natale è una festa da passare in famiglia, per riunirsi con le persone a noi care ed evadere dalla routine.

Le tradizioni, dal recitare le preghiere al sollevare un bicchiere per fare un brindisi, si basano su rituali. Gli esperimenti di laboratorio e gli studi sul campo dimostrano che le azioni strutturate e ripetitive che intervengono nelle tradizioni possono agire come un ammortizzatore per l’ansia poiché rendono il nostro mondo in un luogo più prevedibile.

Naturalmente, molte tradizioni possono essere realizzate anche in altri momenti dell’anno, ma le tradizioni natalizie acquistano un significato maggiore. Si celebrano in un luogo speciale (in famiglia) e con un gruppo speciale di persone (i nostri parenti e amici più stretti).

Gli incontri di persone arrivate da molto lontano aiutano a dimenticare le preoccupazioni e danno la possibilità di ricongiungersi con le vecchie tradizioni di famiglia.

Come recuperare lo spirito natalizio

Quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria non sarà possibile trascorrere le feste natalizie come di consueto.

Per sconfiggere il senso di scoraggiamento e tristezza che molti di noi provano all’idea di un Natale a metà, privato del calore delle maxi reunion di familiari e amici, investire sulla propria casa-nido, ricreando un ambiente il più possibile allegro, può realmente influire sul nostro stato d’animo. Provate a ribaltare la prospettiva, cercando di vedere queste feste natalizie come un’occasione per mettervi in contatto con la vostra interiorità, dedicandovi piccole attenzioni che vi rendano felici. Accendere le lucine di Natale, sfornare i dolci della tradizione, creare una colonna sonora che metta di buon umore può essere un gesto di cura anche e soprattutto rivolto a se stessi e alle persone con le quali condividete casa. Se abitate da soli, il solo gesto di dedicarvi ai lavoretti manuali, a partire dagli addobbi da sistemare, avrà un impatto positivo sull’umore. E per sentirvi meno isolati, perché non scrivere a mano delle letterine e dei bigliettini da spedire ai vostri cari? Sono piccoli gesti, ma scaldano davvero il cuore di chi li fa e di chi li riceve.

Un’altra alternativa è quella di anticipare la realizzazione delle decorazioni natalizie. Le decorazioni natalizie sollevano l’umore, creando un clima gioioso e un’atmosfera calda. Lo psicologo Steve McKeown ha infatti esposto la propria tesi riguardante gli addobbi al magazine UNILAD. Il concetto è semplice: "In una realtà come quella attuale, satura di stress, preoccupazioni e ansia, è fondamentale trovare espedienti che rendano felici. E non vi è dubbio che le decorazioni natalizie abbiano questo effetto, evocando sentimenti positivi legati all’infanzia e a un momento tradizionalmente spensierato come quello delle feste di fine anno".

Cerca inoltre di concentrati sull'effetto delle persone che ti stanno accanto. Natale, in fondo, è la festa nella quale si celebrano i legami più importanti della nostra vita. È un momento in cui poter dimostrare l'affetto che si prova verso alcune persone. Prova a concentrarti su questo: sull'affetto, sul calore, sulla sicurezza delle persone che vivono con te. Se ci sono affetti importanti a distanza perché non organizzare video chiamate per condividere comunque questo momento?!

Uno altro aspetto importante per affrontarlo in serenità è non pensate a tutto ciò che non si potrà fare questo Natale. "Non pensare ad un elefante rosa. A cosa stai pensando? Probabilmente ad un elefante rosa". Azor dice che l'esempio dell'elefante rosa, ampiamente usato in psicologia, può essere applicato alle persone che provano in tutti i modi a distogliere il loro pensiero dal Natale, ottenendo però l'effetto opposto. È impossibile non pensare alle feste, ci sono troppi elementi che in ogni momento ci ricordano che siamo nel periodo natalizio.

Invece di provare ossessivamente a non pensarci, la prima cosa da fare è identificare le cause di questo sentimento. Poi ci si deve permettere di essere tristi o arrabbiati, di "riconciliarsi con il proprio malessere". Azor aggiunge che è importante non contenere o nascondere questi sentimenti negativi, poiché la negazione rende più difficile affrontare la situazione.

Un altro errore è pensare che durante le festività si debba essere felici a tutti i costi, considerare quindi la tristezza come un’emozione sbagliata, che non dovrebbe essere provata in questa situazione. Fermati a riflettere sui pensieri collegati alle tue emozioni: ogni situazione che viviamo non suscita emozioni adeguate o inadeguate, emozioni giuste o sbagliate. Qualsiasi emozione ha lo stesso diritto di emergere e soprattutto sarà determinata non tanto dalla situazione in sé (il Natale, le feste, l’anno nuovo), ma da quello che ci diciamo circa la situazione ("devo star bene a tutti i costi", "sono solo", "nessuno mi vuole bene", "ho paura del futuro"…). Saranno questi pensieri negativi a farci stare male e se proveremo a metterli in discussione e a verificarne la veridicità e l’utilità potremmo accorgerci della loro irrazionalità.

Cerca di condividere questi vissuti con altre persone care: parlatene, raccontate come vi sentite. Questo vi consentirà di superare quel sentimento di solitudine che alimenta ulteriormente la tristezza e di normalizzare l’emozione provata. Insieme ad altre persone, inoltre, si potranno trovare maggiori modalità di superarla in maniera efficace.

Spiegare ai bambini un Natale diverso

I bambini si meritano un Natale sereno, il più possibile simile a quello che hanno sempre vissuto. Per loro il Natale è soprattutto il periodo di attesa che lo precede. Preparare la letterina per Babbo Natale, allestire casa, scandire i giorni con le caselle del calendario dell’avvento li aiuta a entrare nell'atmosfera anche se sono piccoli e non percepiscono il trascorrere del tempo. Più diventano grandi, più il Natale viene associato alla rimpatriata tra parenti, i nonni, al rivedere affetti lontani e all'incontro con persone care, oltre che al regalo.

Il bambino percepisce la festa che sta per arrivare nella sua stessa attesa e per questo il periodo che precede il Natale è importantissimo per lui.

Se il bimbo è abituato ad associare al Natale una certa routine, un'abitudine che ricorre sempre o spesso uguale anno dopo anno, allora è importante non edulcorare la pillola, soprattutto con i più grandicelli, e spiegare in cosa sarà diverso questo Natale a causa dell'emergenza Covid-19. Anche perché i bambini sono immersi nello stesso contesto sociale degli adulti e dunque sono "preparati", forse più di loro. I piccoli, infatti, hanno una capacità adattiva che gli adulti faticano a tirare fuori.

I bambini sono immersi come noi nella stessa realtà ma si adattano più facilmente. Sentono i genitori, ascoltano i telegiornali, hanno già il contesto a cui riferirsi per trovare la spinta ad adattarsi. E dunque non bisogna aspettarsi che per loro questo eventuale cambio di routine natalizia possa essere uno shock.

Bisogna sempre dire la verità e cercare di non trasferire l'ansia sui bambini rispetto alle vacanze natalizie e di mantenere il più possibile le tradizioni di Natale a cui sono abituati. Così come nel lockdown, il successo di un cambio di routine sta proprio nella capacità dei genitori di trasmettere serenità ai figli nonostante tutto.

Alcuni consigli:

  1. Fate attenzione a non trasferire le vostre paure sui bambini.
  2. Create nuovi ricordi, nuove abitudini che il bambino associerà al Natale, anche se un po' diverso dal solito.
  3. Decorate casa. La casa ha acquisito un nuovo valore durante il lockdown anche agli occhi del bambino, che ora lo vive come un rifugio ancora più di prima. Se la si rende più bella in vista del Natale acquisisce punti in più per viverla al massimo, anche se si perde ciò che sta fuori.
  4. Senza riunioni di famiglia, senza vacanze e magari senza parenti o amici intorno, i piccoli hanno capito che la costante sono la mamma, il papà e magari i fratelli. Una chiave di lettura importante per capire che il Natale come lo conoscevamo potranno pure togliercelo, ma questa certezza non verrà mai scardinata.
Laureata in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, si occupa di sostegno psicologico per individui, coppie e famiglie con particolare attenzione altro…