Coronavirus Italia, il punto della Protezione Civile: 821 malati, 46 guariti e due ordinanze firmate

Il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli fornisce i dati aggiornati sull’emergenza Coronavirus nel punto del 28 febbraio 2020 alle 18.00. Da oggi i dati verranno dati soltanto una volta al giorno a quest’ora.
Sara Del Dot 28 febbraio 2020
* ultima modifica il 28/02/2020

Ecco i dati forniti dal Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli alle 18.00 di venerdì 28 febbraio 2020 sulla gestione della diffusione Coronavirus. Da oggi in poi il punto della situazione verrà dato soltanto una volta al giorno verso quest’ora con tutte le nuove informazioni.

“In totale ci sono 821 malati a cui si aggiungono 46 guariti e 21 deceduti. Sui deceduti di oggi voglio precisare che si tratta di tre individui ultra ottantenni e un 77enne che non sono deceduti solo per Coronavirus, ma l’analisi delle cause lo farà l’ISS.

Il dato importante che ritengo di comunicare a fronte di 821 affetti è che la metà, 412 sono persone asintomatiche o con sintomi lievissimi e non hanno bisogno di ospedalizzazione e sono in isolamento domiciliare fiduciario. Abbiamo poi 345 persone ricoverate negli ospedali con sintomi e 64 ricoverati in terapia intensiva, 8 in più rispetto a ieri.

Il quadro che abbiamo rappresentato è gestito dai servizi sanitari delle regioni senza criticità e quindi non abbiamo profili di criticità da evidenziare. La vita nelle due zone rosse prosegue regolarmente, anzi voglio ricordare che il 2 marzo in alcuni Comuni riapriranno le poste, saranno regolarmente pagate le pensioni e la vita proseguirà.”

Altre notizie di rilievo sono relative a due ordinanze firmate da Borrelli: una per l’affidamento all’Istituto Superiore della Sanità della sorveglianza epidemiologica, l’altra riguardante il potenziamento dei dispositivi di ventilazione per gli ospedali. In ultimo, ha sottolineato che si sta lavorando un decreto legge di pressante esigenza e attualità e si sta lavorando a un DPCM (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri) che andrà a ridisegnare le misure nei territori regionali in vista della scadenza delle ordinanze emanate in doppia firma dal Ministro della Salute e dai presidenti delle Regioni.

Il Capo della Protezione Civile ha poi passato la parola al presidente dell’Istituto Superiore della Sanità Silvio Brusaferro per spiegare la prima ordinanza citata, che dovrebbe consentire un flusso di dati tale da consentire la messa in pratica di un’azione congiunta anche a livello internazionale.

“Uno degli elementi importanti è avere un flusso informativo omogeneo e standardizzato che contenga elementi quantitativi e qualitativi per una gestione efficace degli eventi epidemici ma anche per i nostri rapporti internazionali e per condividere con la comunità internazionale le conoscenze in modo che tutti possiamo progredire per prevenire e controllare l’infezione. L’ordinanza di ieri affida all’ISS la sorveglianza epidemiologica dell’infezione, con la collaborazione delle regioni con cui stiamo condividendo in queste ore i database così da avere informazioni standardizzate. Quindi ci proponiamo a breve di produrre report con dati standardizzati, omogenei per tutte le regioni. L’ordinanza prevede poi il coordinamento della sorveglianza microbiologica, ciò significa che oltre ai test di conferma si raccolgono anche tutte le informazioni specifiche sul virus circolante così da capire meglio l’infezione e cogliere le opportunità di controllarla. Infine si prevede il completamento dei dati con dati di tipo clinico perché anche la comprensione di come evolvono le patologie e delle caratteristiche cliniche è preziosissima per tutti i sanitari italiani e per la comunità internazionale. Questo sarà un database aperto a tutti gli attori in gioco e ci consentirà di interfacciarci con le organizzazioni internazionali come il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie e l’Organizzazione Mondiale della Sanità.”

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