Cosa puoi fare a Pasqua e Pasquetta? Tutto quello che devi sapere tra visite agli amici, viaggi e seconde case

Come sancito del Decreto Legge dello corso 13 marzo, dal 3 al 5 aprile tutte le Regioni, a prescindere dalla propria situazione epidemiologica, passeranno nella fascia di rischio più alta. Valgono quindi le misure più restrittive, con delle deroghe: potrai infatti raggiungere amici o parenti, anche fuori dal tuo comune, ma sempre rispettando le regole anti-assembramento e il distanziamento sociale.
Kevin Ben Alì Zinati 29 Marzo 2021
* ultima modifica il 29/03/2021

Pasqua si avvicina e anche quest’anno saranno festività diverse, con regole e restrizioni a delimitare ciò che ti sarà permesso fare e a dirti ciò a cui, invece, dovrai rinunciare.

Da sabato 3 a lunedì 5 aprile, tutta Italia si colorerà di rosso. A prescindere dalla situazione epidemiologica che li contraddistingue, ciascun territorio entrerà automaticamente in zona rossa e sarà quindi caratterizzato da restrizioni rigide e severe. Con qualche eccezione, però.

A guidarci sarà lo stesso sistema che hai già avuto modo di esperire a Natale: nei giorni di Pasqua e Pasquetta non potrai uscire di casa ma, entro certi limiti, potrai comunque andare a trovare amici e parenti.

Spostamenti e visite a parenti e amici 

Dal 3 al 5 aprile, come ti ho detto, saremo in zona rossa e dunque, per poter uscire di casa, ti serviranno i classici motivi di lavoro, salute e urgenza con tanto autocertificazione.

Se te lo stai chiedendo, però, la risposta è : in questi tre giorni di festività potrai comunque spostarti per andare a trovare amici e familiari: come sotto Natale, potrai spostarti una volta sola al giorno, al massimo in due persone con bambini sotto i 14 anni e persone disabili. E sì, potrai anche oltrepassare i confini del tuo Comunenon quelli della tua Regione.

Anche a Pasqua e Pasquetta potrai praticare attività sportiva fuori dal Comune ma potrai oltrepassarne i confini soltanto svolgendo l'attività, quindi in bicicletta o di corsa: in sostanza non potrai prendere la macchina e raggiungere un luogo specifico fuori dal tuo comune per poter iniziare il tuo allenamento.

Negozi, bar e ristoranti

Per quanto riguarda i negozi, nelle giornate di domenica e lunedì resteranno aperti solo le farmacie, le edicole e i tabaccai mentre i parrucchieri restano chiusi per tutti i tre giorni.

I bar e i ristoranti saranno chiusi e dunque non potrai consumare pasti all'intento ma sarà consentito l’asporto dalle 5 alle 18, senza restrizioni. Dalle 18 alle 22, invece, l'asporto è vietato ai bar senza cucina ma è consentita alle enoteche e alle vinerie.

Viaggi all'estero

Anche per questi tre giorni potrai prendere un volo e spostarti verso un altro paese. Sembra strano, ma è così: non potrai spostarti per fare turismo all'interno del territorio italiano, visto che saremo tutti in zona rossa, ma potrai andare all'estero.

Il ministero dell’Interno ha chiarito che è possibile andare all’estero per turismo e potrai dunque raggiungere l’aeroporto o il porto di partenza anche se si trovano in un’altra regione: ti servirà, però, l’autocertificazione.

Se devi prenotare una piccola vacanza all’estero, però, ricordati che non tutti i Paesi sono raggiungibili per via della restrizioni imposte e che al rientro in Italia dovrai sottoporti comunque a un tampone per certificare che non sei infetto.

Seconde case

Anche gli spostamenti per raggiungere le seconde case, nelle festività di Pasqua, sono consentiti. L’importante è che tu possa dimostrare che la casa sia di tua competenza da prima del 14 gennaio 2021 e che non sia abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare.

Fai attenzione perché come sai le Regioni possono decidere di inasprire ulteriormente le restrizioni e sulle seconde case così è stato. In Alto Adige e in Toscana, per esempio, non puoi raggiungere la tua seconda casa se non sei residente, in Campania e in Puglia il divieto vale anche per i residenti, in Sardegna puoi entrare solo se sei residente e ti serve comunque un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti o il certificato di avvenuta vaccinazione, così come in Sicilia.

Fonte | Gazzetta Ufficiale

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