Dall’accumulo compulsivo di oggetti alla scarsa igiene: la sindrome di Diogene

Accumulare e conservare. E’ questo lo scopo di un soggetto affetto dalla sindrome di Diogene. A provocare questa patologia di natura psicologica può essere un grande senso di solitudine, ma anche un periodo di forte stress o un altro disturbo psichico. E la pandemia da Covid non ha aiutato.
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Rubrica a cura di Gaia Cortese
1 Giugno 2022

Nonostante non sia mai stato considerato un accumulatore compulsivo, il buon Diogene di Sinope, l'antico filosofo greco che viveva in una botte aperta, ha dato suo malgrado nome a una sindrome di natura psicologica abbastanza curiosa, conosciuta per l’appunto come sindrome di Diogene, per cui chi ne èe affetto tende ad accumulare compulsivamente ogni tipo di oggetto.

Un’altra definizione della patologia è sindrome dello squallore senile, dal momento che nella maggioranza dei casi colpisce persone di una certa età, in particolare le donne, o ancora quella di self-neglect che tradotto significa “auto-abbandono”, e più avanti spiegheremo perché.

Ma tornando a Diogene, lui che c'entra con questa sindrome? In passato questo filosofo greco conduceva una vita molto frugale, tanto da decidere di non vivere in una casa, ma in una botte, tanto era il suo desiderio di semplicità. Che fosse proprio  nel pieno possesso delle proprie capacità mentali, personalmente non lo so, ma il suo condurre una vita tanto raminga lo portò a essere soprannominato anche “il cane”, non proprio un complimento. Da qui si arriva all’odierna sindrome di Diogene, che forse è anche un modo elegante per categorizzare una persona che accumula oggetti e rifiuti di ogni tipo tra le quattro mura domestiche.

Non c'è ceto sociale o tipo di professione che sia riconducibile allo sviluppo di questa patologia: l'unico fattore che ha una certa incidenza è l'età. Questo disturbo psicologico, infatti, colpisce soprattutto le persone di età avanzata, in particolare le donne anziane e sole.

Proprio la solitudine gioca un ruolo rilevante in questo caso. La sindrome di Diogene può colpire facilmente una persona anziana che esce molto di rado da casa e che automaticamente si isola dal resto del mondo. Rimane così sola da trovare compagnia solo negli oggetti che accumula (sillogomania) e conserva nella propria casa, manifestando oltretutto un'evidente difficoltà a liberarsene. Non solo. Va sottolineato che non sono pochi i casi in cui l’accumulo compulsivo di oggetti e rifiuti ha portato a condizioni di igiene molto precarie, che finiscono per  compromettere la salute stessa della persona affetta da questa sindrome.

La sindrome di Diogene

Cause

Abbiamo quindi detto che una delle cause per lo sviluppo di questa patologia può essere la solitudine, ma ce ne sono altre che possono essere legate ad eventi di natura dolorosa o a reazioni traumatiche in presenza di situazioni di stress o di forte paura.

La sindrome di Diogene può svilupparsi anche quando già sono presenti disturbi psichici o legati all’avanzare dell'età, così come potrebbe derivare da una forma di autismo.

Sintomi

Il primo e più evidente sintomo della sindrome di Diogene è l'accumulo compulsivo di oggetti di qualsiasi genere. Il soggetto affetto da questa patologia tenderà anche a isolarsi e a rifiutare qualsiasi tipo di aiuto esterno, dal momento che gli sarà impossibile essere consapevole della sua condizione. C'è, in questi casi, un vero e proprio rifiuto della realtà e nessuna vergogna per la propria condizione di vita.

Anche quando l'igiene personale o dell'ambiente sarà del tutto compromessa, il soggetto non si renderà conto della gravità del disturbo psicologico, e continuerà, come niente fosse, a muoversi in casa letteralmente "scalando" cumuli di oggetti e rifiuti.

Impatto del Covid

La pandemia che sembra ci siamo lasciati alle spalle dopo due anni di restrizioni ha senza dubbio  aumentato il senso di solitudine di molte persone. Non si tratta solo dei periodi di lockdown o della riduzione di contatti umani, ma anche dell'effetto dello smart working che ha portato una buona percentuale di persone a non dover più uscire di casa neppure per recarsi  sul posto di lavoro.

Durante i vari lockdown, alcune persone hanno addirittura iniziato a curare meno l'igiene personale e, anche quando le restrizioni si sono allentate, a dimostrare minor interesse nelle interazioni sociali.

Come si cura

Nel caso della sindrome di Diogene si può intervenire con una cura farmacologica e con l’intervento di uno specialista, sempre che si riesca a convincere il soggetto che dietro l'accumulo compulsivo di oggetti c'è una vera e propria patologia. In ogni caso, è necessario non sottovalutare mai i sintomi di questa patologia.

Questo articolo fa parte della rubrica
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