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15 Giugno 2022
10:30

Dall’emicrania alle allucinazioni, la sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie

Nel mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie le cose non sono ciò che sembrano. Ed è proprio ciò che accade nella vita di chi soffre della Sindrome di Todd, tra percezioni visive distorte e oggetti deformati.

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Dall’emicrania alle allucinazioni, la sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie
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Se Charles Lutwidge Dodgson, meglio conosciuto come Lewis Carroll, non avesse sofferto di emicrania accompagnata da allucinazioni visive, molto probabilmente non avrebbe scritto uno dei più originali libri per l'infanzia, vale a dire "Le Avventure di Alice nel Paese delle meraviglie".

Sì, perché la dimensione fantastica, al limite dello psicotico, che vive Alice, la protagonista del libro, potrebbero aver avuto origine dai sintomi di una sindrome di cui soffriva l’autore stesso del libro, ossia la Sindrome di Todd,  anche nota come Sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Descritta per la prima volta nel 1952 dal neurologo americano Caro Lippman, la Sindrome di Todd ha poi preso il nome dello psichiatra inglese che l’ha studiata in maniera più approfondita a partire dal 1955, John Todd.

L’interesse dello psichiatra nei confronti di questa sindrome nasce nel momento in cui nota in alcuni dei suoi pazienti che soffrono di emicrania o di epilessia il ricorrere di illusioni relative al proprio corpo: potevano quindi sentirsi troppo alti o troppo bassi, o avere l’impressione che alcune parti del loro corpo cambiassero di forma. Oltre a riscontrare che i dati clinici raccolti corrispondevano con quelli di Lippman, Todd nota che molti pazienti sono reticenti a spiegare ciò che provano per paura di non essere creduti o di sembrare affetti da pazzia.

Tuttavia, da quel momento è chiaro che i sintomi non si riferiscono a una forma di pazzia, ma ad una sindrome precisa, quella di Todd o di Alice nel Paese delle meraviglie.

Quali sono i sintomi

La Sindrome di Todd si presenta già durante l’infanzia, in bambini che hanno tra i due e i quattordici anni di età, anch es el'età media in cui viene fatta la diagnosi è quella degli otto anni. Uno dei principali sintomi è la percezione distorta della grandezza di oggetti o di parti del corpo, nonché anche una certa difficolta nel riconoscere i volti, nonostante non ci siano danni al sistema visivo.

Questi sintomi potrebbero essere la conseguenza di un anormale flusso di sangue alle aree cerebrali deputate proprio alla percezione visiva. Altri sintomi meno comuni possono essere la mancanza di coordinamento, la difficoltà nel muovere gli arti, la perdita di memoria a lungo termine e la sensazione di essere continuamente osservato, ascoltato o addirittura toccato.

Quali sono le cause

Ad oggi chi ha approfondito gli studi relativi alla Sindrome di Todd ipotizza che emicranie e allucinazioni possano essere causate da un'anormale attività elettrica dell'apparato cardiocircolatorio che porta ad un'alterazione del flusso di sangue nelle aree del cervello che elaborano la percezione visiva.

Una corretta anamnesi e una diagnosi precisa del paziente sono fondamentali per poter innanzitutto escludere un disturbo psicotico e per poter riconoscere i problemi medici che possono aver portato allo sviluppo dei sintomi.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.