Dien Chan: la riflessologia facciale vietnamita che ti aiuta a stare meglio

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Il Dien Chan è la riflessologia facciale vietnamita, nata da un’intuizione di un esperto di agopuntura, il professore Bui Quoc Chau. Una volta apprese le basi chiunque può praticarla. Si tratta di una tecnica che permette mantenere il proprio benessere o di alleviare qualche disturbo.
Gaia Cortese 1 Febbraio 2019

Il termine "Olos" deriva dal greco e significa tutto come intero. Le cosiddette discipline olistiche considerano l’uomo nella sua totalità, dove corpo, mente e spirito sono strettamente legati tra loro.

La riflessologia è una disciplina olistica che lavora su determinati punti del corpo in cui, secondo l’antica medicina orientale, gli apparati e gli organi umani sono proiettati. Agendo su questi precisi punti, si agisce direttamente sull’organo interessato: dal punto stimolato si trasmette l'informazione al cervello tramite il sistema nervoso periferico; il cervello la riceve e la invia dove necessario, ricordando all'organismo la sua naturale capacità di ritrovare il benessere.

Se ne parla in occasione della tappa a Milano del Festival dell'Oriente, sabato 2 febbraio dalle 18 alle 19, con Beatrice Moricoli, fondatrice della S.I.R.F.A. e A.I.R.F.I. (Accademia internazionale riflessologia facciale italiana) e ideatrice del Metodo Dien Chan Zone.

Cos'è il Dien Chan

Probabilmente avrai sentito parlare di riflessologia plantare, una tra le discipline olistiche forse più conosciute e diffuse, ma forse non sai ancora molto della riflessologia facciale, o meglio del Dien Chan, una disciplina abbastanza recente e tutta da scoprire. Il Dien Chan è la riflessologia facciale vietnamita che utilizza le proiezioni sul viso (sì, ci sono anche qui!) di organi, apparati e funzioni del nostro organismo. In questa parte del corpo le proiezioni sono numerose e anche sovrapposte: alcune interessano la parte osteo-muscolare, altre gli apparati e gli organi interni.

L’origine di questa disciplina si può ricondurre al professore vietnamita Bui Quoc Chau, appassionato di medicina antica ed esperto di agopuntura che, in occasione della guerra in Vietnam, si offrì per prestare servizio al fianco di alcuni medici agopuntori in un ospedale: il suo lavoro è quello di verificare quanto siano efficaci i 633 punti di agopuntura identificati sul viso, e tale studio lo impegna per cinque lunghi anni.

L'intuizione alle origini del Dien Chan

In particolare il professore Bui Quoc Chau si lascia ispirare dal testo antico del Tao The Ching, dalle correnti filosofiche del Buddhismo e del Confucianesimo e soprattutto dal principio di analogia, secondo il quale in natura le cose della stessa forma presentano alcune corrispondenze.

Bui Quoc Chau inizia quindi a considerare il viso da questo punto di vista, e una sera ha un'intuizione suggeritagli dalla lingua vietnamita: naso, setto nasale in lingua vietnamita si dice song mui, e ha la stessa radice linguistica della parola schiena, colonna vertebrale che in lingua vietnamita si dice song lung.

Partendo dalla considerazione che la curvatura del naso ricorda quella della colonna vertebrale, Bui Quoc Chau decide di trattare un paziente con un forte dolore alla schiena: nota che sul naso c’è un punto sensibile al tatto e lo tratta con la tecnica di agopuntura.

Il massaggio al viso secondo il Dien Chan

Oggi il Dien Chan può essere considerato un tipo di riflessologia che permette di stimolare il viso tutte le volte che se ne sente il bisogno; il benessere ottenuto sarebbe percepito in breve tempo proprio perché il viso si trova molto vicino al cervello: il messaggio arriva istantaneamente al cervello, che a sua volta rimanda il messaggio all’organismo.

Come il reiki, anche il Dien Chan consente può essere praticato ogni volta che lo si desidera per mantenere il proprio stato di benessere o per tentare di alleviare un disturbo in particolare. Si tratta di apprendere un semplice massaggio al viso che consenta all’energia di scorrere in maniera fluida nell’organismo.