Dormi male in estate? Ecco i consigli per un sonno ristoratore

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Se fai fatica a dormire in estate, perché sei disturbato dal caldo, dalla luce o semplicemente non sei a casa nel tuo letto, ci sono tante strategie che puoi mettere in atto e che ti possono aiutare a rilassarti e a riposare meglio. Talvolta, basta davvero poco: sono i dettagli che possono fare la differenza.
Valentina Rorato 18 Agosto 2021

L’estate dovrebbe essere la stagione del relax e delle vacanze, invece molte persone faticano a dormire a causa delle temperature calde, ma anche dell'aumento delle ore di luce. A questo aggiungi le vacanze e tutte quelle attività che interferiscono con la tua routine: sono piacevoli, divertenti, ma potrebbero interferire con il tuo ciclo di sonno-veglia. Che cosa puoi fare? Il dottor Vincenzo Tullo, neurologo e specialista in medicina del sonno e delle cefalee in Humanitas, ha chiarito alcuni rimedi utili.

Rendi la tua stanza fresca

Per stare al fresco, ventilatori e aria condizionata sono soluzioni comuni, ma considera anche lenzuola con tessuti più traspiranti, come il cotone. Anche se non esiste una temperatura esatta che sia perfetta per tutti, la camera da letto dovrebbe essere fresca. Ricordati che, durante il sonno, la tua temperatura corporea diminuisce, quindi non esagerare con i gradi o il rischio è quello di passare dal caldo al freddo e di ammalarsi.

Può essere utile impostare il proprio condizionatore in modalità “deumidificatore” oppure utilizzare un ventilatore per raggiungere la temperatura ideale per la stanza in cui si dormirà, che si deve mantenere tra i 20° e i 21°C. Tuttavia in situazioni di particolare afa, in cui risulta impossibile abbandonarsi a un sonno ristoratore, potrebbe rivelarsi opportuno utilizzare il condizionatore, bisogna però sempre tenere presente che anche questo potrebbe comportare un disturbo per il sonno, mantenendolo acceso durante la notte, infatti, si rischia di incorrere in tosse, raffreddore e patologie bronchiali”, consiglia il dottor Vincenzo Tullo.

Non usare dispositivi digitali

Se sei a letto per leggere, uscire o guardare la TV, diventa più difficile per il tuo corpo e il tuo cervello separare il sonno da tutto il resto. Non usare quindi dispositivi digitali di qualsiasi genere. Se rimani sveglio la notte e non riesci ad addormentarti, non fare nulla da sdraiato, ma alzati leggi o fai un cruciverba in sala o in cucina e poi torna a letto quando hai finito.

Fai attenzione all’alimentazione

Bere bevande contenenti caffeina a tarda notte può rendere più difficile addormentarsi e peggiorare la qualità del sonno. Cerca di non spostare anche i pasti troppo in là nella sera, perché possono causare aumento di peso e compromettere il metabolismo dei grassi.  “Consumare un pasto leggero a cena è utile per non appesantire lo stomaco e, dunque, aumentare il calore corporeo proprio prima di andare a dormire”, ha spiegato l’esperto: “Tra gli alimenti di cui si dovrebbe fare a meno nei mesi estivi ci sono quelli grassi, come i formaggi stagionati, gli insaccati e le carni grasse. Favorisce invece il sonno un’alimentazione ricca di frutta, tra cui banane, mele, pesche, albicocche e frutta secca, ma anche verdure a foglia larga, come cavoli, radicchio e verze, riso integrale, pesce e tacchino. Questi cibi, infatti, contribuiscono all’apporto di sali minerali, vitamine A, D e B1 e triptofano”.

Idratati

Ricordati di bere acqua nel corso della giornata. “Sono da evitare gli alcolici, la cui azione è opposta, le bevande energetiche e il caffè nelle ore serali. Anche il cioccolato, dalle note proprietà eccitanti, andrebbe evitato in serata, così come il vizio del fumo”.

Attenzione all'attività fisica

L'attività fisica fa bene al sonno e ha dimostrato di ridurre l'insonnia. Solo 10 minuti di regolare esercizio aerobico, anche camminando, possono migliorare significativamente la qualità del sonno notturno. L'importante è non esercitarsi a ridosso dell'ora del riposo, poiché l'energia aggiunta dall'allenamento può tenerti sveglio.

Non fare pisolini troppo lunghi

Un pisolino di 10 o 15 minuti può essere salutare, poiché manda il cervello in un sonno leggero non REM. I lunghi sonnellini, ovvero della durata di più di 20 minuti, aumentano il rischio che il corpo entri in un sonno profondo, che provoca quella sensazione di intontimento.

Infine, qui trovi una serie di rimedi naturali utili.

Fonte | Humanitas