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14 Settembre 2021
16:00

È morta Martina Luoni: durante la pandemia aveva dato voce ai malati che non potevano curarsi

Lottava contro un cancro al colon metastatico da 4 anni, e durante la pandemia aveva lanciato un messaggio a tutti per impegnarsi contro il Covid che stava impedendo ai malati di cancro (e a tutti gli altri) di essere sottoposti a operazioni o cure salvavita.

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È morta Martina Luoni: durante la pandemia aveva dato voce ai malati che non potevano curarsi
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L’avevamo conosciuta quando nel novembre 2020 aveva diffuso un video in cui denunciava la situazione degli ospedali in Lombardia, che allora non riuscivano a effettuare interventi chirurgici, compreso il suo, a causa della pandemia.

27 anni, paziente oncologica affetta da cancro al colon metastatico diagnosticatole all’età di 23 anni, Martina Luoni aveva lanciato un messaggio importantissimo dando voce a tutti quei malati di cancro e altre patologie che a causa di chi sottovalutava il Covid non potevano ricevere le cure di cui necessitavano e che avrebbero potuto salvare loro la vita.

Quando dite ‘è un’influenza, ma io sono giovane, dovete pensare che vostra sorella, vostra mamma, vostro padre, vostro nonno, io vi auguro di no ma le vostre conoscenze, le vostre famiglie possono aver bisogno di cure mediche. Non per il Covid ma c’è tanto altro. E il sistema sanitario è talmente in sofferenza che non può curare”.

Purtroppo Martina non ce l’ha fatta. Dopo una lotta durata 4 anni e gli ultimi mesi tra cure e viaggi per ritrovare un po’ di serenità, il suo male l’ha stroncata.

Nata a Solaro, in provincia di Milano, dopo il suo sfogo era diventata una dei principali testimonial anti-Covid della Regione Lombardia, portavoce di un messaggio fondamentale: impegniamoci tutti per evitare gli ospedali, rispettiamo le misure di sicurezza, il distanziamento, l’utilizzo delle mascherine e proteggiamoci, salviamoci, insieme.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.