Alle ore 6.32 di ieri mattina da Berlino, direzione Vienna, è decollato il primo volo aereo a impatto zero della compagnia easyJet. Dallo scorso 19 novembre, infatti, easyJet è diventata "la prima grande compagnia aerea nel mondo a volare a zero impatto di CO2".
Il progetto ha l’obiettivo di compensare tutte le emissioni di anidride carbonica prodotte dal carburante su tutti i voli del suo network e per conto di tutti i suoi passeggeri. Sì, ma come? Con l'attiva partecipazione della compagnia a una serie progetti per rimuovere dall’aria una quantità di CO2 uguale a quella prodotta dagli aerei. Progetti che prevedono la lotta alla deforestazione, il sostegno ai numerosi programmi di rimboschimento, la produzione di energia da fonti rinnovabili e programmi di supporto alle comunità locali.
"La compensazione dell'anidride carbonica è solo una misura provvisoria – ha spiegato ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager easyJet per l’Italia -, in attesa che si rendano disponibili tecnologie in grado di ridurre drasticamente le emissioni".
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La compagnia britannica, infatti, sta sostenendo alcuni investimenti in innovazione tra cui lo sviluppo di aerei ibridi ed elettrici, al fine di promuovere la decarbonizzazione e il rinnovamento sul lungo periodo.