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20 Novembre 2019
16:30

easyJet è la prima compagnia aerea a volare a impatto zero

Compensare ogni tonnellata di CO2 emessa dai mezzi di trasporto, attraverso il sostegno a progetti di rimboschimento e di lotta alla deforestazione. Lo scopo è quello di eliminare più anidride carbonica possibile dall’atmosfera. Così easyJet diventa la prima compagnia aerea a impatto zero.

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easyJet è la prima compagnia aerea a volare a impatto zero
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Alle ore 6.32 di ieri mattina da Berlino, direzione Vienna, è decollato il primo volo aereo a impatto zero della compagnia easyJet. Dallo scorso 19 novembre, infatti, easyJet è diventata "la prima grande compagnia aerea nel mondo a volare a zero impatto di CO2".

"Per ogni tonnellata di CO2 emessa dai nostri aerei deve essercene una in meno nell'atmosfera".

Il progetto ha l’obiettivo di compensare tutte le emissioni di anidride carbonica prodotte dal carburante su tutti i voli del suo network e per conto di tutti i suoi passeggeri. Sì, ma come? Con l'attiva partecipazione della compagnia a una serie progetti per rimuovere dall’aria una quantità di CO2 uguale a quella prodotta dagli aerei. Progetti che prevedono la lotta alla deforestazione, il sostegno ai numerosi programmi di rimboschimento, la produzione di energia da fonti rinnovabili e programmi di supporto alle comunità locali.

"La compensazione dell'anidride carbonica è solo una misura provvisoria – ha spiegato ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager easyJet per l’Italia -, in attesa che si rendano disponibili tecnologie in grado di ridurre drasticamente le emissioni".

La compagnia britannica, infatti, sta sostenendo alcuni investimenti in innovazione tra cui lo sviluppo di aerei ibridi ed elettrici, al fine di promuovere la decarbonizzazione e il rinnovamento sul lungo periodo.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.