Fantosmia: cosa sono e quando colpiscono le allucinazioni olfattive

È un disturbo poco conosciuto, ma che può condizionare molto la vita di chi ne è affetto. Consiste nel percepire odori che, in realtà, non ci sono. Si chiama fantosmia e nella maggior parte dei casi coinvolge donne adulte. Le cause non sono ancora chiare, ma potrebbero riguardare un danneggiamento del sistema nervoso.
Sara Del Dot 31 Dicembre 2018
* ultima modifica il 01/04/2019

“Mamma mia che puzza, la sentite anche voi?”
“Veramente io non sento niente”

Ti è mai capitato di lamentarti di un odore spiacevole non trovando però riscontro in nessuna delle persone che ti sta accanto? Il primo pensiero che può venirti in mente è che tutti i tuoi amici siano dotati di un senso dell’olfatto meno sviluppato del tuo. In realtà, potrebbe anche darsi che tu sia vittima di un’allucinazione olfattiva. Questo fenomeno è comprovato scientificamente e ha anche un nome. Si chiama fantosmia e consiste nella percezione di un odore del quale in quel momento non esistono molecole nell’aria. Solitamente si tratta di fragranze spiacevoli oppure di odori che si teme di emanare, con il timore che le persone che si hanno accanto li sentano. Si tratta di un vero e proprio disturbo che modifica la percezione degli stimoli esterni e può avere un impatto più o meno forte su appetito, umore e, di conseguenza, sulla qualità della vita in generale. È importante sottolineare che la fantosmia non va confusa in alcun modo con la parosmia, che modifica la percezione di un odore (ad esempio un buon profumo viene percepito come spiacevole) o con la cacosmia, che consiste nella percezione di odori ripugnanti.

Le cause dell’insorgenza della fantosmia non sono ancora ben chiare, eppure è stato verificato che spesso insorge in seguito a un trauma cranico o a un’infezione. Altre cause su cui si è riflettuto possono essere una disfunzione del sistema nervoso centrale, il sintomo di un tumore cerebrale della corteccia olfattiva, o ancora un principio di schizofrenia. Potrebbe sembrare cosa da poco, eppure spesso tendiamo a dimenticarci del fatto che l’olfatto è il senso maggiormente legato all’emotività. Infatti, odori e profumi sono ciò che più di tutto fa emergere in noi ricordi e sensazioni, condizionandoci dal punto di vista sentimentale. Quindi, una percezione erronea degli odori, oltre a essere pericolosa nel caso ad esempio di fughe di gas, può essere negativa anche per il nostro umore.

Sono le donne a essere più colpite

La rivista Jama ha pubblicato uno studio in cui sono stati presi in considerazione 7.000 individui con un’età compresa tra i 40 e i 60 anni, con condizioni socio economiche diverse. I risultati hanno segnalato che nei due terzi dei casi di fantosmia le persone affette sono donne di oltre 40 anni, in particolare se appartenenti a classi sociali svantaggiate. Gli odori che percepiscono più di frequente sono estremamente spiacevoli, come acqua stagnante, pesce, puzza di bruciato. Pare comunque che il disturbo, nel giro di qualche anno, tenda a ridursi e scomparire da solo.

Fonte| "Factors Associated With Phantom Odor Perception Among US Adults" pubblicato su Jama nel settembre 2018

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