Francisco Vera, l’ecologista colombiano di 11 anni che non si spaventa neppure davanti alle minacce

Minacce su Twitter a un bambino di appena 11 anni che chiede una didattica a distanza più efficiente. Succede in Colombia e il protagonista di questa brutta vicenda è Francisco Vera, già noto per le sue campagne ambientaliste e per la difesa dei diritti dei bambini. La Rete non lo ha lasciato solo e si è unita con lui con l’hashtag #FranciscoEstamosContigo.
Gaia Cortese 29 Gennaio 2021

Da quando il diritto all’istruzione non è più uno dei diritti fondamentali e inalienabili della persona? Da quando promuovere la salvaguardia dell’ambiente è diventato un pericolo per la persona che lo fa? Eppure la storia di Francisco non lascia dubbi. La cattiveria e l’ignoranza trovano sempre il modo di aprirsi una strada, soprattutto se lo fanno attraverso i social network.

Francisco Vera è un ragazzino colombiano di appena 11 anni, che vive a Villeta, a circa 90 chilometri da Bogotá. Noto per le sue campagne ambientaliste e per la difesa dei diritti dei bambini, recentemente ha chiesto al governo, attraverso i social. di rafforzare la rete per la didattica a distanza. La sua richiesta legittima ha però suscitato anche qualche reazione inaspettata e particolarmente violenta, come una vera e propria minaccia di morte su Twitter: "Voglio scuoiare questo figlio di p.… Ho voglia di sentirlo urlare mentre gli taglio le dita per vedere se continuerà a parlare di ambientalismo e dignità".

Non siamo solo il futuro. Siamo già influenzati dalle decisioni che prendono gli adulti.

Francisco Vera

La minaccia proveniente dall’utente @BelboCodazzi è stata ormai rimossa, ma le parole utilizzate non hanno lasciato tranquilla la mamma di Francisco, Ana María Manzanares che, lo scorso 15 gennaio scorso, ha prontamente denunciato l’accaduto.

A quel punto, non solo sono scese in campo le Nazioni Unite nella persona di Michelle Bachelet, Alto Commissario Onu per i Diritti Umani che con una lettera ha ringraziato Francisco per il suo attivismo, ma mentre su Twitter arrivava a Francisco la solidarietà di numerosi utenti con l’hashtag #FranciscoEstamosContigo, il governo di Bogotà ha dato indicazioni per aprire un’indagine nei confronti dell’autore di tali minacce.

Francisco non è quindi rimasto solo. E questo deve essere il supporto necessario perché questo coraggioso ragazzino non si fermi nella sua battaglia per l’ambiente e per i diritti dei bambini.

Nel 2019, insieme ad alcuni compagni di scuola, Francisco ha fondato il gruppo ambientalista Guardiani della vita: lo scopo del gruppo è quello di raccogliere i rifiuti dove e quando è possibile e di ispirarsi al movimento Fridays for Future di Greta Thunberg. In poco più di un anno il gruppo ambientalista è passato dal numero esiguo di sette membri a oltre duecento, raccogliendo giovani e meno giovani ambientalisti, dalla Colombia fino al Messico.