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7 Ottobre 2022
11:00

“He was my brother”, la canzone che Paul Simon ha dedicato al compagno di università attivista

Il 21 giugno 1964 Andrew Goodman, Mickey Schwerner e James Chaney vengono uccisi da alcuni membri del Ku Klux Klan. Paul Simon ha dedicato la canzone "He was my brother" a Goodman, in nome della loro amicizia ai tempi dell'università.

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“He was my brother”, la canzone che Paul Simon ha dedicato al compagno di università attivista
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Oltre l'indiscusso capolavoro The Sound of Silence, noto a chiunque abbia visto fino alla fine il film Il Laureato (quando Ben ed Elaine fuggono dalla chiesa a bordo di un autobus), Paul Simon del duo Simon & Garfunkel ha scritto altre bellissime canzoni, tra cui una dedicata ad un giovane attivista per i diritti civili: Andrew Goodman.

La canzone in questione è "He was my brother", scritta da Simon e dedicata al compagno di università al Queens College, Andrew Goodman. In verità, si crede che la canzone sia stata scritta in memoria di Andrew Goodman, ma in realtà Simon la scrive quando ancora si trova in Inghilterra e prima che Andrew venga assassinato.

He was my brother
Five years older than I
He was my brother
Twenty-three years old the day he died…
Paul Simon

Andrew Goodman è un attivista del movimento Freedom Summer e volontario nello stato di Mississippi dove aiuta gli afroamericani della zona a superare le complicate procedure per richiedere il diritto di voto. Negli anni della sua formazione, Goodman si trova a viaggiare nell'Ohio , l'occasione per incontrare altri due colleghi attivisti, Mickey Schwerner e James Chaney: il progetto "Freedom Summer", il cui obiettivo è quello aiutare la popolazione nera a votare e offrire delle opportunità educative, nasce proprio da questo fortuito incontro.

Schwerner e Chaney lavorano per il comitato del Congresso per l'uguaglianza razziale (CORE). Viene chiesto loro di indagare su un attacco alla chiesa metodista del Monte Sion, una chiesa nera del Mississippi, che è stata da poco bruciata dal Ku Klux Klan. Goodman si offre volontariamente di seguirli e prendere così parte alle indagini.

They shot my brother dead
Because he hated what was wrong
He was my brother
Tears can't bring him back to me.
Paul Simon

Il 21 giugno 1964, mentre si stanno dirigendo all'ufficio CORE di Meridian, i tre ragazzi vengono arrestati per eccesso di velocità dal vicesceriffo Cecil Price (un membro del Ku Klux Klan), per poi essere rilasciati poco più tardi. Tuttavia, la stessa notte, i tre vengono nuovamente arrestati prima di attraversare il confine nella Contea di Lauderdale. È lo stesso Price che li conduce in una zona deserta di Rock Cut Road e li consegna ad altri membri del Klan: i tre ragazzi vengono uccisi e i loro corpi scaricati in una diga in terra.

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La scomparsa dei tre fa notizia e il caso viene consegnato all'FBI. Saranno gli stessi agenti dell'FBI a trovare successivamente l'automobile dei tre ragazzi completamente bruciata e i loro corpi abbandonati.

Grazie alla confessione di James Jordon, un membro del Ku Klux Klan coinvolto nel crimine, saranno poi sette gli uomini condannati a pene detentive dai tre ai dieci anni, mentre il vicesceriffo Cecil Price viene condannato a sei anni di carcere. La mente dietro questo omicidio colposo, tale Edgar Ray Killen, viene dichiarato colpevole nel 2005 e condannato a 60 anni di prigione.

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Fu soltanto dopo la morte di Andrew Goodman che Paul Simon, usando lo pseudonimo di Paul Kane, dedica questa canzone all'ex compagno di università, modificandone qualche verso per alludere alla sua morte.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.