I 10 consigli del Dalai Lama per vivere nella tolleranza e nel rispetto reciproco

Se solo tutti seguissimo alla lettera i consigli dell’attuale Dalai Lama, vivremmo davvero in un mondo migliore, sul principio della nonviolenza, del rispetto e della tolleranza. E con ogni probabilità, saremmo anche tutti più felici.
Gaia Cortese 16 settembre 2020

Il Dalai Lama è la massima autorità spirituale e politica del buddismo tibetano. L'attuale Dalai Lama si chiama Tenzin Gyatso ed è considerato la 14esima reincarnazione dell’originale Dalai Lama, un leader spirituale nato nel 1351. La figura dell'attuale maestro supremo Dalai Lama ha assunto un’importanza politica e spirituale a livello mondiale. Molti dei suoi insegnamenti sono più che contemporanei, assolutamente moderni e applicabili alla vita (se lo si vuole),

Nel dicembre del 1989 Tenzin Gyatso ha anche ricevuto il Nobel per la pace, per il suo sostegno alla nonviolenza, la sua lotta per la liberazione del Tibet e per la sua inclinazione a cercare sempre soluzioni basate sulla tolleranza e sul rispetto reciproco.

Vale la pena riportare alcuni dei suoi consigli, che se fossero applicati da tutti, permetterebbero di vivere in un mondo davvero migliore.

Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri. Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa si che non sia la tua mente.

Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.

Sii gentile, quando possibile. È sempre possibile.

Dovremmo ricordare che se una situazione non si può cambiare, non c’è motivo di preoccuparsi; nemmeno se si può cambiare c’è motivo di preoccuparsi: basta agire per cambiarla.

Sii gentile con la Terra

Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.

Essere gentili e generosi non richiede alcuno sforzo e ciò che ne puoi ricavare è profonda gioia e autentica serenità.

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.

La non-violenza significa dialogo, attraverso l’uso del nostro linguaggio, il linguaggio umano. Dialogo significa compromesso; nel rispetto di ogni altro diritto; nello spirito di riconciliazione c’è una vera soluzione al conflitto e al dissenso. Non c’è nessun vincitore al cento per cento, nessun perdente al cento per cento, c’è un incontro tra le parti. Questo è il modo pratico, l’unico modo.

Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.