Il centro regionale di Neurogenetica di Lamezia è salvo: scoprì il gene dell’Alzheimer

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato che il centro regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme non chiuderà. Una buona notizia nel campo della ricerca scientifica per il polo che scoprì il gene dell’Alzheimer.
Alessandro Artuso 17 febbraio 2020
* ultima modifica il 17/02/2020

Non è un segreto che la ricerca medica in Italia continui a fare grandi passi in avanti nonostante le difficoltà economiche. Capirai quindi che è una buona notizia quella che arriva direttamente dalla Calabria: il centro regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Il Ministero della Salute ha annunciato che il centro non chiuderà. Non lo conosci? Si tratta del polo di ricerca che venne inaugurato da Rita Levi Montalcini nel 1995 dove fu scoperto il gene dell’Alzheimer.

Il centro è salvo

La notizia arriva direttamente dal ministro Roberto Speranza che ha informato la direttrice del centro. Per evitare la chiusura la struttura è stata accorpata all’Azienda ospedaliera Universitaria Mater Domini di Catanzaro per poi passare all’Inrca-Irccs di Ancona-Cosenza. Ti sembreranno semplici questioni burocratiche, ma si tratta di passaggi di consegne veri e propri che non modificano in alcun modo l’efficienza e il lavoro del centro lametino.

L’importanza del polo

Amalia Bruni, direttrice del centro, individuò insieme al proprio staff la presenilina, il gene maggiormente diffuso dell’Alzheimer e ora il centro è in grado di accogliere più di 4mila pazienti. I problemi sono iniziati con la fase di crisi generata dalle difficoltà di finanziare le attività del polo sfruttando il Fondo sanitario della Calabria. Ma la comunità scientifica si è fatta valere, nel campo della ricerca, e ha voglia di continuare a contribuire al progresso della scienza.

Fonte| Ministero della Salute 

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