Il discorso del fotografo Pedro Correa ai neolaureati: “Costruite la vostra strada verso la felicità”

Il fotografo spagnolo Pedro Correa, specializzato in immagini che ritraggono momenti urbani, ha tenuto un discorso ai neolaureati dell’Università belga in cui si era laureato lui stesso anni prima, spingendo gli ex studenti a lavorare sulla propria felicità e a non rassegnarci della sua ricerca.
Sara Del Dot 15 Gennaio 2020

Quando sei giovane senti che vorresti solo inseguire le tue passioni, renderle il tuo lavoro ed essere così felice tutta la vita. Mentre cresci, però, può capitare di iniziare a pensare che, forse, ciò a cui bisogna aspirare sia qualcos'altro. Una bella macchina, una casa grande, un’alta posizione sociale. E prima che tu te ne accorga, ti trovi a mollare la presa sui tuoi sogni e ad accontentarti di qualcosa di diverso, anche se più stabile e remunerativo. A volte hai bisogno di tenere stretto ciò che ami davvero, senza lasciarlo mai andare. Altre volte, ciò che ti rendere felice devi ancora scoprire cos’è. L’importante, però è continuare a cercare.

Della fatica, del percorso e del tempo necessario per cercare e finalmente trovare la felicità ne sa qualcosa Pedro Correa, 41anni, fotografo per lavoro e per passione, due cose che per lui sono esattamente la stessa.

Invitato a novembre a tenere un discorso all’Università Cattolica di Leuven, in Belgio, dove lui stesso si è laureato in ingegneria, lo spagnolo si è presentato ai neolaureati definendosi un “ricercatore della felicità”. Perché, dice, è trovare la felicità ciò che conta davvero nella vita.

“L’unica rassicurazione che ho io”, ha detto nel suo discorso di nove minuti, “è la felicità che provo quando mi alzo ogni giorno per fare il mio lavoro quando vengo assorbito per ore senza rendermi conto del trascorrere del tempo mentre cerco di catturare momenti di fugace bellezza e quando vedo la felicità dei miei figli con cui spendo lunghi pomeriggi.”

E ha ribadito l’importanza di seguire quella che pensiamo sia la strada giusta per provare a vivere una vita degna di essere vissuta, senza per forza aspettare che la felicità “cada dal cielo mentre stiamo vivendo la nostra vita su rotaie costruite da altri, rotaie che vanno chissà dove invece di portarci verso i nostri desideri”.

“Qualcuno vi sventolerà davanti contratti che prevedono grandi auto e vi diranno che queste sono la prova definitiva del vostro successo.” 

Ma la realtà è ben diversa. E può essere scoperta in qualunque momento della vita. Pedro, infatti, ha capito cosa avrebbe voluto fare a 29 anni quando, dopo l’improvvisa morte del padre, ha iniziato a domandarsi ogni giorno se il giorno appena trascorso fosse come lo avrebbe desiderato se fosse stato l’ultimo. Questa domanda lo ha accompagnato per tutta la vita, aiutandolo a migliorare piccoli aspetti della sua vita senza accontentarsi mai.