Impianto cocleare: sai cos’è e come funziona il dispositivo che ti permette di tornare ad ascoltare i suoni del mondo?

Noto anche come “orecchio bionico”, l’impianto cocleare è un dispositivo elettronico innestato dietro l’orecchio e capace di ridare l’udito a persone affette da sordità grave-profonda bilaterale o ipoacusia. Diversamente dalle protesi acustiche tradizionali, che amplificano i rumori esterni, l’impianto è in grado di trasformare i suoni in segnali elettrici e inviarli al nervo acustico.
Kevin Ben Alì Zinati 18 Maggio 2022
* ultima modifica il 23/05/2022

Tornare a sentire la voce dei genitori o degli amici, il fruscio dell’acqua o la musica di un concerto: questo è ciò che le persone che hanno perso l’udito possono ottenere con un impianto cocleare. Noto anche come “orecchio bionico”, si tratta di un dispositivo elettronico innestato dietro l’orecchio che è in grado di trasformare i suoni in segnali elettrici inviati al nervo acustico. Di fatto, l’impianto cocleare è pensato apposta per rimettere in funzione l’udito di persone colpite da una sordità grave in modo da migliorare nettamente la qualità della loro vita.

Cos’è e come funziona

Avrai notato anche tu qualche persona con un dispositivo simile a un auricolare agganciato dietro alla nuca, poco sopra un orecchio. Ecco: quello è l’impianto cocleare.

Si tratta di un dispositivo elettronico realizzato per le persone che soffrono di sordità fin dalla nascita o ipoacusia a causa di malformazioni della coclea o malattie particolari.

Un esempio di impianto cocleare

Un impianto cocleare è una sorta di protesi elettronica in grado di mimare il funzionamento della coclea, l’organo dell’orecchio necessario per l’udito. Avrai sentito parlare sicuramente di altri rimedi contro la sordità, come le tradizionali protesi acustiche. Queste amplificano i suoni e aiutano contro livelli di sordità meno gravi.

Quando invece l’udito risulta fortemente compromesso, è meglio ricorrere a un impianto cocleare che, a differenze degli altri, amplifica il suono esterno trasformandolo in un segnale elettrico trasmesso alle cellule nervose dell’orecchio residue e ancora funzionanti.

Un impianto cocleare è costituito da due parti. Una esterna, dove sono contenuti il processore sonoro e l’antenna che registra i suoni e una invece interna, che agisce da ricevitore/stimolatore. Il processore sonoro, collocato dietro l'orecchio, riceve i suoni e li trasmette al ricevitore che, a sua volta, li invia agli elettrodi posizionati all’interno della coclea.

In questo modo l’impianto stimola il nervo uditivo a trasmettere i segnali al cervello che poi li rielabora trasformandoli e attivando l’udito vero e proprio.

Chi può richiedere l’impianto cocleare?

Solitamente l’impianto cocleare è indicato per tutte quelle persone colpite da una forma di sordità grave-profonda bilaterale: una condizione che può essere presente fin dalla nascita oppure causata da traumi o patologie successive e contro cui le tradizionali protesi acustiche non sono sufficienti.

Puoi capire quindi che un dispositivo come l’impianto cocleare possa davvero migliorare la vita di molti. Può aiutare a meglio ascoltare e capire parole e discorsi così come i suoni ambientali quotidiani.

L’impianto cocleare può anche rappresentare una vera “rivoluzione” per i pazienti più piccoli. La sordità grave-profonda bilaterale, infatti, è una patologia spesso di natura congenita che, se non trattato per tempo e adeguatamente, rischia di compromettere le capacità di linguaggio di un bambino.

Come si sente con un impianto cocleare?

Probabilmente ti stai chiedendo che tipo di migliorie può offrire questo dispositivo. Come e cosa sente, insomma, una persona con un impianto cocleare.

Partendo dal presupposto che è estremamente difficile descrivere a parole il risultato di un processo artificiale che tenta di imitare il funzionamento di uno dei cinque sensi umani, posso dirti che chi indossa un dispositivo del genere ha la possibilità di sentire e ascoltare suoni decisamente più pieni e distinti: puoi comunque intuire che il risultato non sarà mai identico a ciò che sentirebbe con il suo udito naturale.

Per provare descrivertela posso utilizzare una metafora visiva. Immagina un suono udito attraverso un impianto cocleare come un’immagine dai contorni abbastanza riconoscibili ma comunque offuscata e sfocata.

Come si esegue

Per innestare un impianto cocleare, come avrai intuito, è necessario un intervento chirurgico, che viene eseguito in anestesia generale da un otorinolaringoiatria della durata – di solito – di poco meno di due ore.

L’operazione prevede un’incisione dietro l’orecchio, nella zona del processo mastoideo, una porzione dell’osso temporale. Qui verrà posizionato il ricevitore/stimolatore e gli elettrodi, che verranno poi inseriti nella coclea. A distanza di poco meno di un mese dall’intervento l’impianto potrà essere azionato.

A questo punto il paziente dovrà necessariamente iniziare un percorso di riabilitazione uditiva per insegnare (nuovamente, in certi casi) al cervello a riconoscere e interpretare i suoni che arrivano dall’impianto cocleare.

Non ci sono limiti d’eta per ricevere un impianto cocleare. Solo nei bambini viene generalmente considerata ideale una finestra temporale compresa tra i 12 e i 18 mesi. È il periodo in cui la capacità del cervello di adattarsi e modificarsi è al suo massimo.

Pro e contro

Un impianto cocleare ovviamente può migliorare – e non di poco – la qualità di vita delle persone colpite da una grave sordità o da una forte ipoacusia. Grazie a questi dispositivi, infatti, possono riacquistare la capacità di ascoltare un discorso senza bisogno di leggere le labbra così come riconoscere il rumore del mondo circostante.

L’impianto cocleare generalmente non comporta grossi rischi che, tuttavia, non possono comunque essere esclusi. I più probabili in cui potresti incorrere sono l’infiammazione della mastoide, la zona dell'osso temporale dietro all’orecchio vicino a cui viene posizionato l’impianto e le otiti.

Altri potenziali rischi sono il danneggiamento del timpano o, in casi più gravi ed estremi, del nervo facciale, che può dar luogo a una paralisi facciale.

Ci sono controindicazioni legate all’impianto cocleare? Sì. Si tratta di un dispositivo non raccomandato, per esempio, per chi soffrisse di malformazioni della coclea o di altre patologie del nervo acustico così come sindromi con un ridotta capacità intellettiva o infezioni croniche dell’orecchio.

Fonti | Humanitas; GVMNet; Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma

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