Ittero neonatale, una condizione molto comune: cos’è e quando preoccuparsi

L’ittero neonatale è un quadro molto comune nei primi giorni di vita e, nella maggior parte dei casi, fisiologico e innocuo. è dovuto all’accumulo fisiologico della bilirubina nel sangue che conferisce a cute, muscose e sclere il caratteristico colore giallastro. In alcuni casi deve essere approfondito e trattato.
Dott.ssa Roberta Kayed Medico chirurgo
27 agosto 2020 * ultima modifica il 27/08/2020

L’ittero è la colorazione giallognola di pelle, mucose e sclera, quella parte anche detta “bianco dell’occhio”. Il caratteristico colore dell’ittero è dovuto all’accumulo nel sangue di un pigmento particolare che si chiama bilirubina.

Bilirubina e ittero

La bilirubina è un pigmento di colore giallo-rossastro che fa parte della bile. Prima di raggiungere la bile, questo pigmento affronta un lungo viaggio nel corso della sua vita. Vediamone insieme le tappe:

  • Globuli rossi. La bilirubina deriva per la maggior parte dalla normale distruzione dei nostri globuli rossi invecchiati (non invecchiati come il vino invecchiato, ma nel senso del normale ricambio cellulare), con il conseguente ricambio metabolico dell’emoglobina al loro interno.
  • Fegato. Il fegato “pesca” tutta la bilirubina nel sangue che deriva dai globuli rossi, e la lega ad un composto chiamato acido glucuronico (questo processo si chiama coniugazione o glucuronazione). La coniugazione è indispensabile per la formazione della bile che andrà a sua volta ad accumularsi nella colecisti (o cistifellea).
  • Colecisti. La colecisti è il magazzino della bile e, in seguito ai pasti (soprattutto se molto ricchi in grassi), si contrae per riversare la bile nell’intestino e farci digerire tutti i grassi che staremo mangiando in quel momento.
  • Intestino. Una volta raggiunto il nostro intestino la bile rende possibile l’assorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili (A,D,E,K).

Se qualche stazione di stoccaggio non funziona bene in questo sistema, che va dal metabolismo dei globuli rossi fino alla funzione della colecisti, allora la bilirubina non sarà eliminata con la bile nell’intestino. Visto inoltre che, come dice il primo principio della termodinamica, nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, la bilirubina non sparirà nel nulla e da qualche parte dovrà pure andare, si accumulerà quindi nel sangue dando quel tipico colorito alla pelle e sclera.

Ittero neonatale: cos’è

L’ittero è molto comune nel neonato, tanto che i medici parlano di ittero neonatale fisiologico per descrivere la colorazione giallastra di cute e sclere che:

  • Insorge quando i livelli di bilirubina nel sangue superano i 5 mg/dL
  • Compare in seconda o terza giornata dopo la nascita
  • È transitoria e si risolve nel giro di 1-2 settimane
  • Non richiede alcun trattamento

L’ittero dipende da:

  • Globuli rossi neonatali: rispetto a quelli adulti, questi hanno una vita più breve e costituiscono un volume importante di tutto il sangue. Per questi motivi i globuli rossi vanno incontro a distruzione e metabolismo dell’emoglobina più rapidi con formazione di elevati livelli di bilirubina nel sangue.
  • Fegato neonatale: La funzione epatica alla nascita non è immediatamente ai livelli massimi e ci vuole un po’ di tempo affinché il fegato lavori a pieno regime. Infatti, la capacità di quest’organo di legare la bilirubina agli altri composti (coniugazione) è ancora bassa e questo porta ad un accumulo del pigmento nel sangue del neonato.

In alcuni neonati, invece, è possibile che si presenti un accumulo eccessivo di bilirubina nel sangue che può portare a conseguenze gravi a livello del sistema nervoso centrale e kernicterus, cioè ittero nucleare (che è una grave encefalopatia).

Per quanto appena detto possiamo distinguere due tipi di ittero neonatale, con il secondo che va attenzionato rapidamente.

  •  Ittero neonatale fisiologico: è normale e si risolve in 1-2 settimane. È dovuto alla combinazione dell’eccessiva produzione di bilirubina e della carente coniugazione della stessa da parte del fegato.
  • Ittero neonatale non fisiologico: si presenta subito dopo la nascita ed è causato da meccanismi aggiuntivi rispetto a quelli normali.

Le cause e i fattori di rischio

Le cause dell’ittero neonatale sono diverse a seconda che si parli di ittero fisiologico o ittero patologico.

Nell’ittero fisiologico la bilirubina si accumula nel sangue per:

  • Eccessiva produzione: dovuta alla rapida distruzione dei globuli rossi (chiamata emolisi fisiologica) con il conseguente metabolismo dell’emoglobina in bilirubina. L’emolisi fisiologica ha il suo picco a 48 ore di vita.
  • Diminuita coniungazione: se la bilirubina non è coniugata con l’acido glucuronico non riuscirà ad essere escreta con la bile nell’intestino e si accumulerà nel sangue.

Nell’ittero non fisiologico ai meccanismi appena descritti se ne aggiungono degli altri che peggiorano il quadro perché amplificano quelli di produzione, o diminuiscono quelli di eliminazione di bilirubina. Ad esempio:

  • Anemia emolitica: è la degradazione patologica dei globuli rossi. Può essere dovuta a malformazione dei globuli rossi stessi oppure ad anticorpi presenti in circolo che attaccano gli eritrociti.
  • Policitemia: è l’aumento della massa dei globuli rossi nel sangue che quindi porta all’aumento della distruzione degli stessi.
  • Stravaso di sangue: la presenza di sangue al di fuori dei vasi ematici attiva i processi di distruzione dei globuli rossi.
  • Disturbi metabolici o endocrinologici: come l’ipotiroidismo congenito o la galattosemia.
  • Fattori genetici e familiari: l’ittero è più frequente nei neonati che hanno avuto dei fratelli con lo stesso problema e in quelli con alcune alterazioni dei geni coinvolti nel metabolismo della bilirubina.
  • Nutrizione: l’incidenza è più alta in quei neonati che hanno ricevuto una nutrizione non adeguata. La sindrome di Arias è l’ittero da latte materno, non se ne conosce il meccanismo ma sembra che alcune sostanze contenute nel latte materno interferiscano con il metabolismo della bilirubina neonatale.
  • Fattori materni: diabete mellito della madre, alcuni farmaci (inclusi rimedi fitoterapici).
  • Prematurità e basso peso alla nascita: nel neonato pretermine l’ittero fisiologico può iniziare più tardivamente e ha normalmente una durata maggiore, così come può raggiungere livelli più alti.
  • Infezioni congenite

I sintomi e quanto dura

 I sintomi dell’ittero fisiologico neonatale derivano dall’accumulo della bilirubina nel sangue. Per questo motivo la presentazione clinica sarà:

  • Colorazione giallastra di pelle e sclera: può iniziare nel viso per poi estendersi al tronco e alle estremità e sparire poi in direzione opposta.
  • Inizio in seconda o terza giornata di vita (se l’ittero si presenza entro le 24 ore è necessaria una valutazione più approfondita per il rischio di ittero non fisiologico o patologico).
  • Durata di 10-15 giorni

La diagnosi

La diagnosi di ittero neonatale è clinica e di laboratorio, cioè si basa sui sintomi e sulla misurazione dei livelli di bilirubina nel sangue del neonato.

I valori di bilirubina non superano i 12-14 mg/dL se l’ittero è fisiologico.

Nei casi di ittero non fisiologico la terapia va iniziata senza aspettare i risultati degli esami di laboratorio.

Quando preoccuparsi

I neonati che mostrano ittero con una presentazione clinica che si discosta da quella dell’ittero fisiologico saranno studiati dall’equipe medica per le condizioni mediche che potrebbero spiegare il quadro.

Le caratteristiche dell’ittero che richiederanno un attento approfondimento medico sono:

  • Insorgenza nelle prime 24 ore di vita
  • Valori di bilirubina elevati (maggiori di 12 mg/dL nei neonati a termine o superiori di 14 mg/dL nei pretermine, oppure aumento dei valori superiori a 5 mg/dL nelle 24 ore).
  • Durata oltre i 10-15 giorni
  • Segni di anemia emolitica e infezioni neonatali
  • Segni neurologici evidenti (modifiche del tono muscolare, epilessia, caratteristiche del pianto alterate). Questi segni richiedono un approfondimento immediato per prevenire il kernicterus e necessitano del trattamento con la fototerapia.

La cura

 La cura per l’ittero fisiologico non è necessaria perché in questi casi l’ittero è transitorio e normalmente ha una durata minore di 10 giorni.

Per l’ittero non fisiologico il trattamento dipende dalla causa sottostante ma la cura principale e quella più utilizzata è la fototerapia.

I meccanismi d’azione della fototerapia sono complessi ma in generale la luce solare con una lunghezza d'onda compresa fra 480 e 550 nm è quella con la massima attività per trasformare la bilirubina in un composto eliminabile dal fegato e infine dai reni con le urine, potendo risolvere l'ittero.

Fonti| Medscape Unife

Medico-Chirurgo, specializzanda in Psicoterapia, lavora da diversi anni negli ambulatori di Medicina Generale. Insieme alla pratica clinica quotidiana e alla specializzazione, altro…
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