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13 Agosto 2020
14:30

Konrad Steffen, uno dei massimi esperti di cambiamenti climatici, ha perso la vita in Groenlandia

È probabilmente caduto in un crepaccio a pochi metri dal suo campo di ricerca, e di lui si sono perse le tracce. Quasi nulle le possibilità di trovarlo vivo. Konrad Steffen, uno dei massimi esperti di cambiamenti climatici al mondo, si era recato in Groenlandia perché il suo Swiss Camp stava crollando a causa dello scioglimento dei ghiacci.

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Konrad Steffen, uno dei massimi esperti di cambiamenti climatici, ha perso la vita in Groenlandia
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Ha perso la vita mentre voleva salvare ciò a cui, la sua vita, l’aveva dedicata. Konrad Steffen, uno dei maggiori esperti al mondo di cambiamenti climatici, è morto cadendo all’interno di un crepaccio della calotta glaciale, in Groenlandia.

Lo scienziato si era recato qui, seguito da una troupe di Skytg24, quando aveva scoperto che lo Swiss Camp, il campo remoto di ricerca che aveva creato e fondato nel 1990 stava crollando a causa dei cambiamenti climatici che stanno modificando proprio la calotta su cui era stato posizionato. Recatosi sul posto per valutare le condizioni e salvaguardare per quanto possibile il suo progetto di vita, è rimasto vittima anche lui del fenomeno dei cui rischi, da anni, parlava. Al momento è formalmente disperso, dal momento che, dopo l’allarme lanciato dal figlio e due giorni di ricerche, il suo corpo non è ancora stato trovato. Ma non ci sono possibilità di trovarlo vivo.

Konrad era svizzero, aveva 68 anni e, con oltre 40 anni di ricerche in Artico e Antartico sulle spalle, rappresentava una delle voci più autorevoli sui rischi dei cambiamenti climatici in corso. Con la creazione dello Swiss Camp aveva realizzato una raccolta dati di incredibile valore sul climate change, e questa sarebbe stata la sua ultima estate trascorsa sulla calotta glaciale della Groenlandia.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.