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24 Agosto 2019
13:00

La Barbie con il volto di AstroSamantha: le bambine devono diventare ciò che vogliono

La sua figura è di ispirazione per tantissimi bambini, ma soprattutto bambine. Per questo Samantha Cristoforetti ha deciso di collaborare con Mattel per convincere le bambine di tutta Europa a diventare la futura generazione di astronaute, ingegneri e astrofisiche.

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La Barbie con il volto di AstroSamantha: le bambine devono diventare ciò che vogliono
Immagine
L’astronauta Samantha Cristoforetti

Tutto ci si potrebbe aspettare, ma non che l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) impegnata da più di quarant'anni a coordinare i progetti spaziali di oltre una ventina di Paesi, metta in piedi una collaborazione davvero speciale per creare una Barbie dalle sembianze di Samantha Cristoforetti. Eppure un motivo c’è, ed è quello di invitare tutte le bambine ad avere fiducia nelle proprie possibilità e a diventare astronaute, astrofisiche e ingegneri, se è questo che vogliono.

Il Dream Gap Project

Dietro questa Barbie c’è un progetto molto concreto per le bambine delle future generazioni: il Dream Gap Project di Mattel, un'iniziativa a livello globale che ha l'obiettivo di fornire alle bambine le risorse e il supporto necessario per credere fermamente di poter essere tutto ciò che desiderano. Il Dream Gap è proprio quel divario che si crea tra maschi e femmine, già a partire dall’infanzia, per cui le bambine, una volta iniziata la scuola, abbandonano a poco a poco ogni curiosità verso i cosiddetti percorsi Stem (acronimo che sta per Science, Technology, Engineering and Mathematics). Perché una bambina non può desiderare liberamente di diventare un pilota di Formula 1, un vigile del fuoco o se lo desidera uno scienziato aerospaziale?

Nel mondo solo il 15% degli astronauti sono donne.

Il Dream Gap Project, sostenuto con l’hashtag #ChiudiamoIlDreamGap, vuole sostenere il desiderio di ogni bambina che merita di sognare e immaginare il proprio futuro, senza essere influenzata da stereotipi culturali errati che spesso vengono trasmessi dai media o da alcuni adulti che inconsciamente li rafforzano. Il progetto di Mattel, attivo anche negli Stati uniti, prevede che per ogni bambola venduta venga donato un dollaro a un fondo che sostenga tutte le organizzazioni affini che si stanno impegnando nell’uguaglianza di genere nell’ambito del gioco. Perché è proprio attraverso il gioco che si possono trasmettere determinati valori e principi ai bambini. E ora si è accodata anche l'Europa.

“Barbie ha sempre mostrato alle bambine che possono essere tutto ciò che desiderano, dando loro, attraverso il gioco, l’opportunità di interpretare ruoli diversi e un infinito numero di carriere, incoraggiando l’immaginazione e l’espressione della loro personalità – ha commentato Isabel Ferrer, European Director of Marketing di Barbie -. Noi sappiamo quanto è importante per le bambine avere dei modelli di riferimento positivi e questa nuova collaborazione aiuta ad innalzare il nostro scopo a livelli astronomici”.

Ispirarsi a Samantha Cristoforetti

Solo il 15% degli astronauti è donna. Samantha Cristoforetti ingegnere, aviatrice e astronauta, è la prima donna italiana a far parte della squadra dell’Agenzia Spaziale Europea. Tra il 2014 e il 2015 ha conseguito il record europeo e il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo, con ben 199 giorni totali. Samantha è stata ben felice di collaborare alla realizzazione della Barbie AstroSamantha: la sua figura è un modello di ispirazione di molti bambini, e soprattutto, di sempre più bambine.

Fonte | Mirror

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.