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4 Maggio 2021
11:00

La Germania lascia spazio ai ciclisti: non solo lungo le strade, ma anche nelle università

Un investimento di 8,3 milioni di euro per dare vita a corsi e master specializzati nella mobilità su due ruote in diverse università tedesche. È questo il piano del governo per promuovere una viabilità più green, sostenuta da un'efficace pianificazione della rete ciclabile urbana e degli spostamenti da una parte all'altra della città.

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La Germania lascia spazio ai ciclisti: non solo lungo le strade, ma anche nelle università
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Da un anno a questa parte, in Germania, le biciclette hanno una marcia in più. Decisamente. Tanto da essere state inserite come materia di studio a livello universitario. L’obiettivo di ben sette nuove cattedre create a tal proposito, non è quello di studiare la biomeccanica della bicicletta, quanto quello di formare un nuovo gruppo di pianificatori urbani e psicologi del traffico dediti a comprendere in che modo le persone fanno e faranno uso delle strade della loro città.

Nell'ambito del suo impegno per contrastare i cambiamenti climatici e allontanarsi dal motore a combustione, promuovendo quindi il trasporto verde, lo scorso anno Berlino ha investito circa 8,3 milioni di euro per dare vita a corsi e master specializzati nella mobilità su due ruote. Come ha affermato il governo, l'obiettivo è quello di "radicare il traffico di biciclette nella ricerca e nell'insegnamento, dalla pianificazione delle infrastrutture alla gestione della mobilità fino alla legislazione a misura di bicicletta".

"Le biciclette sono la chiave per un'inversione di tendenza nella politica del traffico – ha dichiarato Angela Francke, che, oltre a essere una collezionista di biciclette storiche, detiene una delle nuove cattedre di ciclismo alla Hochschule di Karlsruhe -. Se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi climatici, il traffico di biciclette nelle città costituisce un pilastro importante".

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Nel voler promuovere la mobilità su due ruote, è innanzitutto fondamentale capire le abitudini non solo dei ciclisti, ma anche degli automobilisti e di chiunque utilizzi qualsiasi altro mezzo di trasporto su strada. Per questo motivo, è essenziale che venga fatta una sostanziosa raccolta dati incentrata sulle abitudini delle persone e, nello specifico, sul loro comportamento stradale, e successivamente, sullo studio della pianificazione e della progettazione di piste e reti ciclabili. Uno degli obiettivi finali, infatti, è quello di implementare la ricerca e l’insegnamento della materia per un'efficace pianificazione delle infrastrutture, dalla gestione della mobilità fino alla legislazione.

“Il finanziamento dello studio sul traffico delle biciclette aiuterà a capitalizzare il potenziale delle biciclette per raggiungere questi obiettivi verdi – ha aggiunto Angela Francke –, poiché le città avranno bisogno di validi esperti che le aiutino a espandere rapidamente le infrastrutture ciclabili".

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.