Il disordine e la disorganizzazione sono aspetti che caratterizzano la vita di tante persone. Oggetti ormai inutili e inutilizzati abbandonati in giro per casa, chiavi che non si trovano se non alla fine di snervanti cacce al tesoro, giornali e riviste accumulati nelle stanze “che non si sa mai”, vestiti mai indossati che occupano grucce e spazio prezioso che potrebbe essere destinato ad altri capi. Se in quelle che ho appena descritto sei in grado di riconoscere alcune delle tue abitudini, tranquillo. L’ordine non è dote di tutti, anche se di certo a tutti porta benessere. Infatti, essere circondati da spazi ben organizzati e sapere sempre dove trovare ciò che si sta cercando consente di risparmiare molto tempo e soprattutto il nervosismo dovuto alla spiacevole sensazione di sentirsi estranei in casa propria. Tutto questo, Elena Dossi lo sa bene. E proprio per questa ragione, ha deciso di utilizzare la sua innata predisposizione all’ordine e all’organizzazione per aiutare chi, di ordine e organizzazione, non ne possiede.
Così, nel 2014 è stata una delle prime persone a portare in Italia la figura del professional organizer. Si tratta di uno specialista dell’organizzazione, che accorre in aiuto di chi si rende conto di non riuscire più a convivere con il caos che ha creato. Contattata attraverso il suo sito Rinchiudetely Elena, assieme alla persona che ha deciso di affidarsi a lei, effettua un sopralluogo, capisce quali sono le reali necessità, per poi passare ai fatti, ovvero al decluttering, l’attività in cui si libera la propria casa (ma soprattutto la propria vita) di tutto ciò che è inutile. Certo, non è una cosa facile. Ma aiutarti a superare il distacco da oggetti che credevi fondamentali è parte integrante del lavoro del personal organizer. Ti basterà avere un po’ di fiducia. Perché ogni cosa ha il suo posto e no, non è lo schienale della sedia né il pavimento del salotto.