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20 Novembre 2020
15:00

La svolta green del Regno Unito: stop alla vendita di auto a benzina e diesel dal 2030

È questo uno dei dieci punti del piano soprannominato dal governo Johnson "Rivoluzione verde" e concepito per pemettere al Paese di raggiungere i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio entro il 2050, in linea con gli Accordi di Parigi. Il divieto di vendita dei modelli ibridi sarà invece spostato al 2035.

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La svolta green del Regno Unito: stop alla vendita di auto a benzina e diesel dal 2030
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Che sia giunto il momento di dare veramente inizio alla transizione verso la mobilità elettrica? In Gran Bretagna sembrano fare sul serio. Il premier Boris Johnson ha infatti annunciato che a partire dal 2030 sarà vietata la vendita di automobili con motore termico, ossia quelle alimentate a benzina o diesel. La vendita di autovetture ibride invece sarà ancora ammessa almeno fino al 2035, ha assicurato il primo ministro britannico.

Questa misura fa parte del piano presentato dallo stesso Johnson come una nuova "rivuoluzione industriale verde", ovvero un programma per affrontare la crisi climatica e cercare di ridurre le emissioni di gas a effetto serra della Gran Bretagna. Certo, per ora siamo solo agli annunci, ma l'intenzione del governo britannico è quella di mettere sul piano per il prossimo decennio 12 miliardi di sterline, con l'impegno a creare nuovi posti di lavoro nel settore della green economy.

Per accellerare sull'elettrificazione del parco auto circolante, si pensa a un piano di investimenti da 1,3 miliardi di sterline per l'installazione di colonnine di ricarica su tutto il territorio nazionale. L'energia che dovrà rifornire le auto elettriche dovrà essere il più possibile pulita; per questo motivo il Regno Unito punta ad accrescere la produzione di energia elettrica proveniente dall'eolico offshore, ma anche dal nucleare (il che ha fatto storcere il naso alle associazioni ambientaliste).

Tra gli altri obiettivi infine c'è anche quello di riforestare 3o mila ettari con la piantumazione nuovi alberi, in un'ottica di contenimento dei livelli di carbonio ma anche di ripristino degli ecosistemi terrestri. Ricordiamo che il Regno Unito ospiterà la Cop26, la conferenza sul clima prevista per il novembre dell'anno prossimo a Glasgow. Sarà l'occasione per l'amministrazione Johnson di mostrare alla comunità internazionale che la Gran Bretagna si sta impegnando a rispettare gli impegni presi con l'Accordo di Parigi del 2015.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.