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30 Marzo 2020
11:00

L’antipatia è un tabù, ma quello di non piacere a tutti è un tuo diritto

Le persone antipatiche esistono e di solito non hanno esattamente migliaia di amici. Eppure non mentono, non avanzano illazioni per screditare qualcuno e non cercano di raggirarti. Semplicemente, i loro modi sono poco cordiali. Ma hanno il diritto di fregarsene del tuo giudizio.

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L’antipatia è un tabù, ma quello di non piacere a tutti è un tuo diritto
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Ci son0 persone antipatiche. Non parlo di chi è maleducato, ipocrita o di chi mente cercando di raggirarti. Parlo di individui che dicono la verità o comunque che mettono nero su bianco quello che pensano, però a te non piacciono. Perché lo fanno in modo arrogante, usano toni poco accondiscendenti e non ti vengono incontro. O magari quella persona sei proprio tu e non ti riesci a spiegare come mai fare amicizia per te possa diventare anche un'impresa piuttosto difficile. Trascorriamo ore a ribadire quanto sia importante essere se stessi, salvo poi non accettare che qualcuno lo sia sul serio.

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Un esempio recente è stata la diatriba a distanza tra il virologo Roberto Burioni e la collega Maria Rita Gismondo che ai primi di marzo spiegava sui suoi account social e in un'intervista Sky Tg24 come "la problematica del Coronavirus rimanesse di poco superiore all'influenza". Il medico del San Raffele le aveva risposto smentendo le sue affermazioni, ma definendola "la signora del Sacco". Una scelta di parole sicuramente sbagliata, dal momento che si riferiva a una collega ugualmente qualificata. Il problema, però, è che ci siamo tutti concentrati sull'antipatia di Burioni, senza intuire la portata grave di un'opinione scorretta formulata da parte di un'esperta, anche se con toni più gentili. Ce ne accorgiamo ora, che è lampante quanto il Covid-19 sia stato sottovalutato allo scoppio dell'emergenza. È poi notizia di qualche giorno fa come il Patto trasversale per la scienza abbia diffidato la virologa proprio per quelle dichiarazioni.

Insomma, abbiamo perso tempo a valutare la simpatia, senza entrare nel merito della discussione. E chissà quante volte si cade in questo errore.

Ti concentri sulla simpatia di una persona e non entri nel merito delle sue dichiarazioni

Un'autrice che mi è sempre piaciuta molto è Jamaica Kincaid, scoperta ai tempi dell'università. E mi attraeva perché aveva il coraggio di essere antipatica, di dire ad alta voce quello che in fondo tutti stavano pensando.

Nell'ansia di piacere a tutti, di non correre il rischio di raccogliere qualche critica o qualche segno di disapprovazione, c'è un altro pericolo di cui ci dimentichi: quello di essere te stesso. Sul serio, però. Dunque, svergògnati! Sei antipatico? Bé, sì, forse. Non avrai centinaia di amici? Può essere. Ma quello di non andare a genio all'intera platea di persone con la quale devi fare i conti ogni giorno è un diritto.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.