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30 Novembre 2020
13:30

“Le scatole di Natale”, quando la felicità arriva in una scatola di scarpe piena di solidarietà

Una cosa calda, una cosa golosa, un passatempo, un prodotto di bellezza e un biglietto gentile. Pochi oggetti da raccogliere in una scatola di scarpe e da donare a chi ha più bisogno e magari non si aspetta nulla sotto l'albero di Natale. L'iniziativa "Le scatole di Natale" che sta conquistando un po' tutti.

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“Le scatole di Natale”, quando la felicità arriva in una scatola di scarpe piena di solidarietà
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Il tam tam sui social ha una forza incredibile. Così, un’idea semplice può dar vita ad un progetto di solidarietà che in pochi giorni conquista associazioni, onlus e singoli cittadini.

Si chiama Scatole di Natale e credo di essere una delle tante persone che l’ha scoperto per caso su Facebook, da un post pubblicato da Marion Pizzato, ideatrice del progetto. Scatole di Natale ha un unico scopo: dare un po’ di gioia ai più bisognosi, ricordandoci tutti che per quanto il periodo sia difficile, siamo comunque sotto Natale.

Ecco allora che riempire una scatola con qualche oggetto donato con il cuore può fare davvero tanto. Si tratta infatti di procurarsi una scatola delle scarpe e metterci dentro:

  • 1 cosa calda (guanti, sciarpa, cappellino, maglione, coperta)
  • 1 cosa golosa (una tavoletta di cioccolata, biscotti, caramelle)
  • 1 passatempo (un libro, una rivista, un sudoku, una confezione di matite colorate)
  • 1 prodotto di bellezza (una crema idratante, un bagnoschiuma, un profumo, un balsamo per le labbra)
  • 1 biglietto gentile

Gli oggetti regalati possono anche essere usati, ma ovviamente in buono stato; allo stesso modo i prodotti di bellezza devono essere nuovi e integri, mentre per il biglietto basta che sia scritto con il cuore, perché le parole possono scaldare più dei semplici oggetti.

È possibile poi preparare più scatole, indicando all’esterno a chi sono indirizzate: una scatola destinata a un bambino potrebbe contenere caramelle, fumetti e un disegno al posto del biglietto gentile, mentre la scatola dedicata a un uomo potrebbe contenere una schiuma da barba, un giornale di enigmistica e via dicendo. Insomma, la sorpresa deve essere bella fino in fondo ed è giusto che il destinatario di ogni scatola riceva oggetti il più possibile adatti alla sua età.

Le scatole sono da consegnare nei giorni di venerdì 4 e 11 dicembre nel punto di raccolta indicato sulla pagina Facebook dedicata all'iniziativa. Va detto però che quando un’idea è davvero buona e il suo scopo è tanto virtuoso, il desiderio di renderla più grande che mai e di diffonderla il più possibile è davvero forte. Così in pochi giorni Marion ha ricevuto moltissime richieste di informazioni per allargare il progetto anche fuori Milano, in altre città.

E se sotto Natale è davvero tutto possibile, in ogni città esiste più di un’associazione che si occupa di sostenere le famiglie più bisognose. Così si tratta solo di prendere contatto con le associazioni attive sul proprio territorio e organizzare un punto raccolta con relativa consegna delle scatole recuperate.

Se ci si pensa bene il gesto ha un costo modesto, il tempo dedicato è minimo, ma la felicità di chi riceverà in dono una di queste scatole sarà davvero grande. Non solo. Le scatole di Natale rappresentano un progetto di solidarietà che può aiutare ad avere una maggiore consapevolezza di quanto sia bello aiutare chi ha più bisogno, in un momento dell’anno non sempre facile per tutti.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.